La situazione dei vigili del fuoco è sempre più critica a causa di gravi carenze di organico. La segretaria generale della CGIL Funzione pubblica, Sonia Antoni, ha dichiarato che il dispositivo di soccorso provinciale è al collasso, essendo sotto l’organico minimo e rendendo impossibile garantire la seconda partenza in caso di emergenze.
Nel 2020, il Comando dei vigili del fuoco aveva organizzato il soccorso secondo il decreto del Capo del Corpo del 5 dicembre 201, potendo contare su 64 persone per ogni turno. Tuttavia, a causa delle ferie e delle assenze, solo 46 unità erano effettivamente in servizio. Oggi, il servizio è garantito con sole 37 unità, con un totale di 52 persone operative per turno.
Criticità e responsabilità
Tra le cause di questa situazione, si segnala il mancato reintegro del turn over, un problema che è stato più volte denunciato dalla CGIL ai vertici dell’Amministrazione, sia tecnici che politici. Questi ultimi continuano a disconoscere i numeri e le responsabilità, attribuendo la situazione a una mala gestione tecnico-politica della Toscana.
La carenza strutturale di almeno 10 persone per turno rappresenta una forte criticità per la composizione delle squadre in carico al Comando. Questa riduzione ha di fatto azzerato la possibilità di formare un’ulteriore squadra di pronta partenza, necessaria per affrontare più interventi di soccorso contemporaneamente, creando così una grave mancanza di sicurezza per la cittadinanza.