Salute e welfare

Il Comune conferma la chiusura della Società della Salute nonostante le critiche

La decisione di sciogliere la Società della Salute è stata approvata dal Consiglio Comunale, suscitando polemiche e accuse di inefficienza.

Il Comune conferma la chiusura della Società della Salute nonostante le critiche

Entro la fine dell’anno, la Società della Salute sarà sciolta, come deciso dal Consiglio Comunale. Questa decisione è stata inevitabile dopo l’addio del Comune, approvato nel giugno 2025, che ha sempre contestato l’efficienza e il modello operativo della società. Tuttavia, il report della Caritas sulla povertà ha riacceso la polemica politica, con le opposizioni che accusano il Comune di non fare abbastanza e di aver aggravato le situazioni di marginalità sociale.

Anche l’arcivescovo Saverio Cannistrà ha espresso preoccupazione, chiedendosi se si sia ancora disposti a difendere l’idea di una società basata sulla pari dignità sociale. Ha ricordato che la Costituzione stabilisce che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli economici e sociali che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Tuttavia, il Comune, attraverso l’assessore al Welfare Giovanna Bonanno, ha difeso le scelte politiche degli ultimi anni.

Bonanno ha dichiarato che chi attribuisce l’aumento delle situazioni di disagio esclusivamente alla chiusura della Società della Salute semplifica una realtà complessa, influenzata da molteplici fattori negativi, tra cui l’aumento dell’inflazione e il costo dei generi alimentari, che negli ultimi quattro anni è aumentato di quasi il 25%. Ha inoltre sottolineato che il rapporto della Caritas analizza i dati del 2025, quando la SDS era ancora operativa per gran parte dell’anno.

Collaborazione con la Caritas

Bonanno ha assicurato che i rapporti tra il Comune e la Caritas sono improntati alla massima collaborazione. Ha evidenziato che il Comune ha finanziato la realizzazione di una nuova mensa per i poveri in via Battisti, auspicando che venga gestita da enti del terzo settore o dalla stessa Caritas. Questo rappresenta una soluzione concreta per un servizio fondamentale per le persone più fragili.

Inoltre, Bonanno ha ricordato che il Comune ha investito oltre 60 milioni di euro nelle case popolari, tra risorse comunali, fondi Pnrr e risorse regionali e statali. Negli ultimi 18 mesi sono stati assegnati 150 alloggi, con ulteriori 245 alloggi riqualificati. Nei prossimi giorni, saranno consegnati 12 nuovi alloggi in via Frascani e altri 12 in via Arnino, mentre entro la fine dell’estate saranno assegnati 20 alloggi di risulta e 24 nuovi in via Da Morrona, per un totale di ulteriori 82 alloggi che saranno assegnati entro fine anno.