Il nuovo ponte sullo Scolmatore sta per diventare realtà grazie a un finanziamento di 40 milioni di euro da parte della Regione. L’annuncio è stato fatto dal presidente Eugenio Giani durante un incontro ai Navicelli con i vertici di Confindustria e il sindaco Michele Conti, insieme al vicepresidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo. Questo progetto rappresenta una svolta decisiva per il futuro della nautica pisana, un settore di eccellenza del Made in Italy.
Il nuovo ponte è considerato un traguardo fondamentale per garantire uno sviluppo adeguato in un mercato globale in continua evoluzione. Grazie a questo ponte, le imbarcazioni potranno accedere direttamente al mare dal Canale dei Navicelli, evitando il passaggio dal porto di Livorno. Giani ha sottolineato che tra Livorno e La Spezia si concentra il 40% del mercato europeo della nautica di lusso, con aziende che offrono alta qualità e un polo produttivo in crescita, impiegando almeno 1500 persone.
Priorità e finanziamenti
Il presidente ha dichiarato che realizzare il nuovo ponte è una priorità irrinunciabile e che i fondi necessari saranno inseriti nella manovra di bilancio 2027. Giani ha indicato che nei prossimi mesi si deciderà da dove attingere i 40 milioni: una possibilità è quella di stornare temporaneamente risorse destinate alla Darsena Europa, ma è fiducioso di poter intercettare anche fondi europei specifici per le infrastrutture.
Attualmente, i ponti levatoi presenti registrano annualmente circa 3200 passaggi, evidenziando i rischi di intoppi che possono ostacolare lo sviluppo della cantieristica. Il nuovo ponte eliminerà queste problematiche, posizionando la nautica toscana come un polo produttivo di rilevanza mondiale.
Tempistiche di realizzazione
Per quanto riguarda le tempistiche, Giani ha promesso che entro la prossima primavera sarà pubblicata la gara per l’affidamento dei lavori, con l’apertura del cantiere prevista nel 2028 e la realizzazione dell’opera attesa entro la fine del mandato regionale, tra il 2029 e il 2030. Il ponte avrà uno sviluppo complessivo di circa 145 metri su tre campate, con la campata centrale mobile e una larghezza della fascia navigabile di circa 35 metri, garantendo continuità rispetto alla larghezza del Canale dei Navicelli, che è di 32 metri.
Investire nella nautica, ha concluso Giani, significa investire in innovazione, occupazione e sviluppo, rappresentando un valore aggiunto decisivo per il futuro della Toscana.