Francesco Tagliente, ex prefetto di Pisa, ha recentemente commentato il dibattito attuale sulle bancarelle in Piazza dei Miracoli, richiamando l’importanza di mettere al primo posto l’interesse collettivo. Tagliente, che nel 2013 ordinò lo sgombero delle bancarelle per consentire il restauro della facciata del museo delle Sinopie, ha sottolineato come la questione non si riduca a un semplice problema di commercio ambulante, ma richieda un delicato equilibrio tra la tutela del patrimonio culturale e gli interessi economici degli operatori.
In un contesto di straordinario valore storico e artistico come quello di Piazza dei Miracoli, Tagliente ha evidenziato la necessità di garantire la fruibilità e il decoro del sito, che rappresenta uno dei simboli dell’Italia. Le scelte relative alla localizzazione delle attività commerciali, ha spiegato, non spettano al prefetto, ma agli enti competenti, mentre il compito della prefettura è quello di assicurare il rispetto della legge e promuovere il dialogo istituzionale.
Tagliente ha anche messo in evidenza che il diritto di esercitare un’attività commerciale non implica un diritto all’inamovibilità della postazione su suolo pubblico. Le concessioni, infatti, sono subordinate alla tutela dell’interesse pubblico e possono essere modificate in caso di esigenze rilevanti, come la valorizzazione di un’area monumentale o la realizzazione di opere pubbliche.
Concludendo, l’ex prefetto ha affermato che la forza delle istituzioni non si misura dal numero di uomini impiegati, ma dalla capacità di coniugare fermezza e dialogo, legalità e ascolto, tutela del patrimonio e rispetto delle persone.