Mercoledì 5 agosto 2026, a San Giuliano Terme, il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessore regionale all’Agricoltura e alla forestazione Leonardo Marras hanno presentato il progetto per la salvaguardia delle aree del Monte Faeta colpite dall’incendio della primavera. La Regione ha annunciato un primo stanziamento di quasi 400mila euro per intervenire sui versanti danneggiati e ridurre i rischi per il territorio.
Le fiamme erano partite dal versante lucchese nella notte tra giovedì 30 aprile e venerdì 1 maggio 2026, raggiungendo poi le soglie di Asciano, nel territorio pisano. L’incendio aveva interessato entrambi i versanti del monte, tra le province di Lucca e Pisa, coinvolgendo circa 660 ettari: 400 nel territorio lucchese, 250 a San Giuliano Terme e 10 a Capannori. Durante l’emergenza erano state disposte evacuazioni precauzionali che avevano coinvolto migliaia di persone.
Interventi sui versanti
Il piano illustrato da Marras prevede opere sui terreni attraversati dal fuoco per regolare il deflusso delle acque, consolidare i versanti e limitare il rischio idrogeologico. Sono inoltre previsti il ripristino della viabilità forestale e il recupero delle strutture utili alla prevenzione degli incendi. L’obiettivo indicato dalla Regione è proteggere cittadini, abitazioni e infrastrutture, oltre a favorire la ricostruzione del patrimonio boschivo.
Nel corso dell’incontro, svolto nella sala consiliare di palazzo Niccolini, Giani ha ricordato la mobilitazione e il coordinamento messi in campo durante l’emergenza. Il presidente ha citato anche il laghetto realizzato dalla Regione per la protezione civile di San Giuliano Terme, dal quale gli elicotteri avevano prelevato l’acqua necessaria a contrastare l’avanzata delle fiamme. Giani ha inoltre sottolineato che la Toscana è la regione italiana con la maggiore superficie boschiva.
Le risorse aggiuntive
Alla somma stanziata dalla Giunta regionale si aggiungeranno 150mila euro messi a disposizione dal Consiglio regionale. Il vicepresidente dell’assemblea toscana Antonio Mazzeo ha spiegato che la cifra deriva dall’assestamento di bilancio e sarà destinata a un intervento straordinario di recupero delle aree bruciate, con finalità di ricostruzione del patrimonio boschivo e tutela ambientale.
Il sindaco di San Giuliano Terme, Matteo Cecchelli, ha richiamato la necessità di rispettare il cronoprogramma e di completare i lavori prima del periodo delle piogge più intense. Alla presentazione erano presenti anche gli assessori regionali Alessandra Nardini e Alberto Lenzi. L’incontro pubblico è iniziato con alcuni minuti di ritardo per un inconveniente all’ascensore diretto alla sala consiliare, rimasto bloccato forse anche in seguito al terremoto.