Antonio Schena, garante degli anziani, ha lanciato diverse proposte per migliorare la vita degli anziani a Pisa, dove il 9,5% della popolazione residente ha più di 70 anni, pari a circa 8657 persone. Di queste, 672 vivono da soli all’interno della zona a traffico limitato. Schena si è rivolto al sindaco Michele Conti e all’amministrazione comunale per sollecitare interventi volti a supportare questa fascia di popolazione.
Recentemente il Comune ha adottato misure di emergenza per affrontare le giornate torride, ma le difficoltà per gli anziani sono molteplici e necessitano di un’attenzione specifica. Le statistiche mostrano che tra le 5111 famiglie anziane in città, 972 persone hanno tra 65 e 74 anni, 754 tra 75 e 84 anni, mentre 397 hanno più di 85. Queste persone necessitano di un approccio sanitaro adeguato, con il rafforzamento della medicina territoriale.
Sanità e accessibilità
Schena ha sottolineato la necessità di considerare le Case della Comunità non solo come nuovi centri territoriali, ma come strumenti attivi per la prevenzione e la continuità assistenziale. Ignorare le fragilità e i fattori di rischio degli anziani potrebbe portare a una maggiore pressione sul sistema ospedaliero. L’adeguatezza delle cure intermedie è cruciale, in particolare per chi viene dimesso dagli ospedali ma ha difficoltà a rientrare a casa.
Nel contesto attuale, per migliorare l’accesso alla sanità, è necessario semplificare le procedure, poiché molti anziani hanno difficoltà a orientarsi in strutture complesse come l’ospedale di Cisanello e ad utilizzare i sistemi digitali per le prenotazioni. Le proposte sollevate includono l’assegnazione di un pass mensile per entrare nella Ztl e un abbonamento gratuito per i mezzi pubblici durante le ore meno affollate. Infine, si propone di sviluppare opportunità di cohousing tra studenti e anziani per diminuire la solitudine e ridurre i costi abitativi per entrambi.