Rifiuti e ambiente

Barontini critica il progetto dell’ossicombustore a Peccioli

L'assessore regionale esprime forti dubbi sull'impianto di ossicombustione proposto.

Barontini critica il progetto dell’ossicombustore a Peccioli

David Barontini, assessore regionale all’ambiente, ha espresso forti perplessità riguardo al progetto dell’ossicombustore di Peccioli, già approvato in prima istanza. Barontini ha chiarito che la gestione dei rifiuti è una delle sfide ambientali più significative dei prossimi anni e richiede scelte in sintonia con la transizione verso un modello di economia circolare. Il Movimento 5 Stelle, di cui Barontini fa parte, ha sempre indicato la necessità di privilegiare la prevenzione, il riuso e il riciclo rispetto alla produzione di rifiuti.

L’assessore ha sottolineato che non è in discussione il rispetto delle normative autorizzative, bensì la responsabilità politica di decidere se l’impianto si allinei con la strategia di gestione dei rifiuti della Toscana per il futuro. Un’eventuale autorizzazione dell’impianto potrebbe avere ripercussioni durature sul sistema regionale. L’impianto in questione prevede il trattamento di fino a 177.000 tonnellate annue di rifiuti solidi e 75.000 tonnellate di percolato mediante una tecnologia di ossidazione termica senza fiamma, che a detta di Barontini presenta ancora elementi di prudenza poiché non ha un consolidato storico di utilizzo in simili scale industriali.

Iniziativa per l’economia circolare

In merito alla gestione dei rifiuti, Barontini ha annunciato la creazione di un tavolo tecnico per promuovere un approccio condiviso all’economia circolare, volta a migliorare la riduzione dei rifiuti, la raccolta differenziata e il recupero dei materiali. Ha affermato che è fondamentale prima di adottare tecnologie innovative, assicurarsi che siano state pienamente esplorate e valorizzate le possibilità di prevenzione, tariffazione puntuale e miglioramento della qualità della raccolta differenziata.

Inoltre, ha rinnovato il richiamo al piano industriale recentemente approvato da Retiambiente, che si pone come obiettivo il potenziamento dell’autosufficienza impiantistica e la riduzione del ricorso alla discarica. Barontini si augura che questa direzione venga ulteriormente consolidata per evitare di vincolare il sistema regionale a tecnologie ancora immature. La sua posizione riflette anche le linee guida indicate dall’Unione Europea, allineandosi con gli obiettivi del Movimento 5 Stelle nel programma di governo regionale.