Il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, ha espresso la sua contrarietà al progetto per la realizzazione dell’impianto di ossidazione termica nella sua zona, rispondendo alle recenti dichiarazioni dell’assessore regionale all’Ambiente, David Barontini. Macelloni ha definito le opinioni dell’assessore come “confuse” e ha richiesto a gran voce che il progetto venga fermato. In caso contrario, ha avvertito che Barontini dovrebbe dimettersi.
Macelloni ha commentato le affermazioni di Barontini, che ha bocciato politicamente il piano, valutando come questo impianto potrebbe risolvere il problema dei rifiuti in Toscana per diversi anni. “Si viene votati per fare le cose, non per narrazioni in continuo, senza decisioni concrete”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando la necessità di azioni precise.
Il sindaco ha poi ricordato un precedente incontro con Barontini, durante il quale l’assessore aveva suggerito di considerare un’alternativa all’ossicombustore: un impianto per la trasformazione chimica dei rifiuti, che era già stato contestato dai 5 Stelle in un altro contesto. “Questo progetto è già stato fermato e rappresenta una proposta sconcertante”, ha affermato Macelloni.
Le critiche e le responsabilità politiche
Secondo Macelloni, il progetto dell’ossicombustore ha già superato tutte le valutazioni necessarie nella Conferenza dei servizi e promette di non produrre rifiuti non gestibili. Ha rincarato la dose sottolineando che se Barontini è realmente in disaccordo con il progetto, dovrebbe opporsi a livello istituzionale, piuttosto di espresso tramite comunicati stampa. “In questa situazione, se il progetto verrà approvato, Barontini dovrà dimettersi. È tutto molto semplice”, ha concluso il sindaco, ribadendo la necessità di una maggiore chiarezza nella gestione della questione rifiuti.