Il gruppo consiliare Valori e Impegno Civico – Libertà è Democrazia, attraverso il capogruppo Dario Rollo, ha portato all’attenzione dell’Amministrazione comunale alcune segnalazioni relative al Centro Integrato 0-6 Il Caramello di Casciavola. La struttura è ospitata nell’immobile comunale di via 2 Giugno, dove al secondo piano sono stati realizzati quattro alloggi destinati all’emergenza abitativa nell’ambito del progetto PINQuA.
Le domande sulla gestione
Secondo quanto riferito da Rollo, le famiglie del centro hanno espresso preoccupazioni sulla destinazione e sulla gestione degli appartamenti. Il capogruppo chiede quindi al sindaco e alla giunta di chiarire chi avrà la responsabilità concreta degli alloggi, quali saranno i criteri per individuare i beneficiari e quali procedure verranno seguite per l’assegnazione.
Tra gli aspetti indicati dal gruppo consiliare ci sono anche i costi. Rollo domanda di conoscere quanto inciderà la gestione degli appartamenti e quale sarà la quota eventualmente a carico del Comune. L’obiettivo, viene spiegato, è ottenere queste informazioni prima dell’assegnazione delle abitazioni, così da consentire una valutazione trasparente delle modalità di utilizzo del patrimonio comunale.
Il tema della climatizzazione
Un’altra questione riguarda gli impianti presenti nell’edificio. La segnalazione raccolta dal gruppo consiliare evidenzia che negli appartamenti del secondo piano sarebbero stati previsti impianti di climatizzazione, mentre i locali frequentati dai bambini del centro ne sarebbero privi. Per questo Rollo chiede di sapere per quale motivo sia stata adottata una soluzione diversa tra gli spazi abitativi e quelli destinati alle attività educative.
La richiesta riguarda anche i vincoli che, in passato, sarebbero stati indicati come ostacolo all’installazione di impianti di climatizzazione nei locali del centro. Il gruppo consiliare vuole verificare se tali limitazioni siano ancora esistenti e se abbiano condizionato le scelte progettuali relative all’immobile di via 2 Giugno.
Rollo sostiene che le segnalazioni dei cittadini debbano essere trasformate in domande rivolte alle istituzioni. Il capogruppo rivendica il ruolo dell’opposizione consiliare nel portare all’attenzione dell’Amministrazione le preoccupazioni delle famiglie e nel sollecitare risposte sui criteri di gestione degli alloggi e sulle condizioni degli spazi frequentati dai bambini.