È scomparso ieri Maurizio Curadi, chitarrista e autore pisano considerato tra gli interpreti più apprezzati della scena musicale italiana e internazionale. La sua attività si è sviluppata lungo una carriera caratterizzata dalla creatività, dalla sperimentazione e dalla ricerca sonora.
Dagli esordi alla stagione degli Steeplejack
Curadi aveva fatto parte di due formazioni storiche della scena cittadina, Useless Boys e Birdmen of Alkatraz. Il passaggio decisivo della sua carriera è però legato alla fondazione degli Steeplejack, band che negli anni Ottanta si impose tra i protagonisti della rinascita della musica psichedelica.
Chitarrista e compositore, Curadi si è distinto per una tecnica personale e per un approccio originale alla scrittura. Il suo stile, sostenuto da una forte attitudine indipendente, lo ha portato a sviluppare un percorso riconoscibile anche al di fuori delle esperienze con i gruppi della scena pisana.
La produzione solista
Dopo lo scioglimento degli Steeplejack, ha continuato a produrre musica a proprio nome, mantenendo al centro l’esplorazione di sonorità e linguaggi non convenzionali. L’ultimo disco, Phonorama, è uscito nel 2019 e ha proseguito il percorso di sperimentazione che aveva accompagnato la sua attività.
La notizia della morte ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio tra gli appassionati di musica, che sui social hanno ricordato la qualità dei lavori realizzati nel corso della sua carriera. In molti hanno sottolineato il valore di una ricerca artistica portata avanti con continuità e lontana dai percorsi più consueti.
Con la scomparsa di Curadi, la scena musicale di Pisa perde un protagonista legato a una stagione importante della musica psichedelica e sperimentale. Il ricordo del chitarrista resta affidato alle produzioni realizzate con le sue band e ai lavori pubblicati come solista.