Andrea Petagna è il nuovo centravanti nerazzurro e Leonardo Semplici, che lo ha allenato alla Spal, ne conosce bene qualità tecniche e caratteristiche umane. Il tecnico ha accompagnato l’attaccante nelle due stagioni più prolifiche della sua carriera, tra il 2018 e il 2020, quando il giocatore raggiunse rispettivamente quota 16 gol e 12 reti.
Semplici descrive Petagna come un professionista capace di incidere anche all’interno dello spogliatoio. «Andrea è un professionista eccezionale, con un apporto umano straordinario», ha spiegato ricordando il suo arrivo alla Spal dall’Atalanta. In quel momento la società decise di costruire l’attacco attorno all’attaccante scuola Milan, puntando sulle sue potenzialità realizzative nonostante i numeri meno brillanti del biennio precedente a Bergamo, chiuso con quattro e cinque gol.
Il lavoro sul ruolo
La scommessa, secondo l’allenatore, fu accompagnata da un percorso di crescita tattica. Petagna tendeva ad abbassarsi per aiutare i compagni e a muoversi quasi da rifinitore, ma la squadra aveva bisogno soprattutto della sua presenza in area di rigore. «Dovetti discutere parecchio con Andrea», ha raccontato Semplici, sottolineando come la sua generosità potesse diventare un’arma a doppio taglio per un centravanti chiamato a essere decisivo sotto porta.
Con il lavoro, l’applicazione e un pizzico di fortuna, l’attaccante riuscì così a stabilire i suoi due migliori record realizzativi: 16 reti nella prima stagione e 12 nella seconda. Per Semplici quel biennio rappresentò anche una fase formativa importante, utile a migliorare la gestione del corpo, la consapevolezza dei propri mezzi e l’intelligenza tattica.
Le prospettive in nerazzurro
Il tecnico ha poi valutato l’approdo di Petagna in nerazzurro, definendolo un acquisto di rilievo per il campionato di Serie B. «Petagna in Serie B è un autentico fattore», ha sostenuto Semplici, sia per i compagni sia per gli avversari incaricati di marcarlo. L’attaccante ritroverà inoltre Bianco, allenatore con cui ha lavorato nella passata stagione a Monza e del quale, secondo Semplici, conosce già richieste e impostazione.
Proprio la conoscenza del tecnico potrebbe favorire l’inserimento nelle dinamiche della squadra. Semplici ha espresso un giudizio positivo anche sulle altre operazioni condotte dalla dirigenza del Pisa: accanto al nucleo storico, già competitivo secondo la sua valutazione, sono arrivati giocatori pronti per la categoria e con esperienza nel torneo.
Il giudizio dell’allenatore si lega anche al confronto tra i due principali campionati nazionali. La società, a suo parere, avrebbe imparato dagli errori commessi nella stagione successiva al salto in Serie A, quando aveva dovuto affrontare le difficoltà legate al cambio di categoria. Tra Serie A e Serie B, ha concluso Semplici, esiste una distanza molto ampia, che richiede scelte e interpreti adeguati.