Diritti sindacali

Takeda condannata dal Tribunale per condotta antisindacale

Il giudice accoglie il ricorso di Filctem e Nidil dopo la minaccia di trattenere otto ore a chi aderiva alla protesta

Takeda condannata dal Tribunale per condotta antisindacale

Il Tribunale di Pisa ha accolto il ricorso presentato da Filctem Cgil e Nidil Cgil contro Takeda, riconoscendo il comportamento antisindacale dell’azienda nello stabilimento di Ospedaletto. La decisione riguarda la vertenza legata ai 67 lavoratori indicati come esposti al rischio di licenziamento.

A rendere noto l’esito del procedimento sono stati Alessandro Conforti, segretario generale di Filctem Cgil, e Damiana Fiaminco, segretaria di Nidil Cgil Pisa. I sindacati avevano presentato un ricorso d’urgenza ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori, contestando le iniziative assunte dalla direzione durante la mobilitazione.

La contestazione sull’astensione dal lavoro

Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, il 7 agosto 2026, dopo la proclamazione di un pacchetto di scioperi della durata di un’ora alla fine di ogni turno, Takeda avrebbe inviato ai dipendenti una comunicazione nella quale prospettava la trattenuta di un’intera giornata di stipendio, pari a otto ore, anche nei confronti di chi avesse aderito a una sola ora di astensione. Nella stessa comunicazione, sempre secondo la Cgil, venivano inoltre ipotizzate possibili azioni legali.

Lo sciopero era stato proclamato per sostenere i lavoratori a rischio e dopo la rottura delle trattative al tavolo regionale. I sindacati riferiscono che, in quella sede, l’azienda aveva respinto le proposte di mediazione avanzate dalla Regione Toscana. Il ricorso è stato depositato il 14 agosto 2026.

Con la pronuncia, il giudice ha stabilito che la condotta contestata a Takeda è antisindacale. Per Filctem e Nidil, il provvedimento conferma la tutela costituzionale del diritto di sciopero e rappresenta un passaggio importante nella vertenza, che resta aperta davanti ai cancelli dello stabilimento. I sindacalisti hanno attribuito l’esito anche alla partecipazione dei lavoratori e all’attività dei legali dello Studio Giraudo.

Il commento del consigliere regionale

Sulla vicenda è intervenuto anche Matteo Trapani, consigliere regionale del Partito democratico. Trapani ha espresso il proprio sostegno a Filctem Cgil, Nidil Cgil e ai dipendenti coinvolti, sostenendo che la decisione del Tribunale rafforzi le loro ragioni.

Secondo il consigliere, l’astensione dal lavoro non può essere condizionata da minacce relative a conseguenze economiche sproporzionate. La sentenza si inserisce così nel confronto tra l’azienda e le rappresentanze dei lavoratori, in una fase nella quale resta da affrontare il nodo dei 67 posti di lavoro a rischio.