Scuola

Sostegno, oltre metà dei docenti resta precaria

Nel territorio provinciale 1.279 incarichi risultano in deroga su 2.127 complessivi, secondo la Cgil-Flc Toscana.

Sostegno, oltre metà dei docenti resta precaria

Il sostegno agli alunni con disabilità continua a essere uno dei nodi principali della scuola. In provincia di Pisa, secondo i dati diffusi dalla Cgil-Flc Toscana, più della metà degli insegnanti impiegati in questo ambito lavora con un incarico precario. Una situazione che, secondo il sindacato, si inserisce in un quadro nazionale caratterizzato dall’aumento degli alunni con disabilità e dal ricorso crescente ai posti in deroga.

I numeri del sostegno

Nel dettaglio, gli insegnanti di sostegno presenti nel territorio pisano sono 2.127. Di questi, 1.279 posti sono in deroga, mentre 804 rientrano nell’organico di diritto e 44 sono assegnati al potenziamento. I posti in deroga vengono utilizzati per le supplenze annuali, con incarichi indicati fino al 30 giugno 2027, e non garantiscono quindi la stessa stabilità dell’organico strutturale.

La Cgil-Flc Toscana sostiene che il ricorso a questa formula contribuisca a mantenere elevata la quota di precari e a rendere più difficile assicurare la continuità didattica agli studenti con disabilità. Il tema, sottolinea l’organizzazione, non riguarda soltanto Pisa, ma presenta caratteristiche simili in diverse aree del Paese. Nelle prossime ore è inoltre previsto l’avvio della mini-call veloce per l’assegnazione degli incarichi.

Le contestazioni sulle assunzioni

Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief, ha collegato l’aumento dei posti in deroga alla mancata stabilizzazione dei posti assegnati per più anni alle scuole. Secondo il sindacato, l’assenza di assunzioni su questi posti mantiene il precariato oltre il 50 per cento dell’organico di diritto e rischia di compromettere il diritto allo studio e la continuità educativa degli alunni. L’Anief chiede inoltre un intervento delle istituzioni europee sulla questione.

La Cgil-Flc ha segnalato anche le difficoltà relative alle immissioni in ruolo del personale scolastico, che si concluderanno il 31 agosto con le surroghe. Per l’intera provincia di Pisa risultano disponibili quasi 200 posti su posto comune, ritenuti insufficienti dal sindacato e non necessariamente destinati a essere coperti a causa delle rinunce. In Toscana, il dato provvisorio indica oltre 300 rinunce all’immissione in ruolo.

Sulla vicenda è intervenuto anche Luigi Sofia, consigliere comunale di Sinistra Unita e fondatore del gruppo Instagram Docenti idonei esclusi. Sofia ha contestato il meccanismo delle assunzioni, sostenendo che lo scorrimento delle graduatorie avrebbe consentito di stabilizzare un numero maggiore di lavoratori. Nel mirino anche i costi della formazione sostenuti dai precari, che secondo il consigliere alimenterebbero un sistema oneroso per chi attende l’ingresso stabile nella scuola.