La Popolare Cep si prepara a vivere una stagione senza attività calcistica. L’associazione sportiva dilettantistica del quartiere Cep ha annunciato la sospensione del settore per il campionato 2026/27, definendo la decisione una pausa e non una chiusura definitiva.
Alla base dello stop ci sono soprattutto difficoltà economiche e gestionali. Nel comunicato diffuso dalla società si ricorda il lavoro svolto per recuperare il campo retro Palasport di Pisa, riportato per la seconda volta da una situazione di degrado a uno spazio nuovamente utilizzabile. A questo impegno si è aggiunta la richiesta di sostenere anche i costi delle utenze, una spesa che l’associazione afferma di non poter affrontare.
Le ragioni della sospensione
La società spiega che i suoi quattordici anni di attività sono stati segnati da ostacoli, imprevisti e difficoltà ricorrenti. Per questo, in attesa degli sviluppi complessivi della Polisportiva, è stato deciso di fermare temporaneamente la squadra. La sospensione riguarda il calcio, mentre resterà attiva Condividere APS, iniziativa nata con l’obiettivo di mantenere nel quartiere una realtà associativa, ricreativa e aggregativa, indipendentemente dal futuro dell’immobile che ospita lo storico circolo.
Nel ragionamento della Popolare Cep rientra anche il ricambio all’interno del gruppo dirigente. La società sottolinea come parte dello staff storico sia impegnata oggi in nuove responsabilità familiari, mentre alcuni componenti abbiano raggiunto un’età che rende necessario un avvicendamento nella gestione della squadra.
Il possibile ritorno nel 2027
La prospettiva indicata dall’associazione è quella di utilizzare i prossimi mesi per individuare un gruppo di persone serio e motivato, disposto a raccogliere il testimone e a rilanciare il progetto. L’obiettivo dichiarato è far ripartire la squadra dalla stagione 2027/28, con un’organizzazione rinnovata e progetti capaci di proseguire il percorso avviato nei quattordici anni precedenti.
La stagione senza calcio viene quindi presentata come un anno sabbatico, legato sia alle condizioni economiche sia alla necessità di ridefinire la struttura dirigenziale. La continuità dell’attività associativa nel quartiere rappresenta, al momento, l’elemento che la Popolare Cep intende assicurare anche durante questa fase di pausa.