Sospensione amministrativa

Monkey replica: «Estranei agli episodi contestati»

Il provvedimento durerà quindici giorni; il locale contesta gli addebiti e segnala perdite per quasi cinquanta addetti.

Monkey replica: «Estranei agli episodi contestati»

Il Monkey Beach Club replica al provvedimento con cui il questore ha disposto la sospensione della licenza di pubblico spettacolo per 15 giorni, ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. La decisione è collegata a una serie di episodi segnalati nell’area del litorale pisano, tra risse, presunti atti di degrado e disturbo della quiete pubblica.

In una lunga presa di posizione, il locale sostiene di essere estraneo ai fatti contestati e manifesta preoccupazione per le conseguenze delle recenti decisioni sulle attività della costa. Il Monkey rileva inoltre la concomitanza tra la notifica del provvedimento del questore e un’ordinanza comunale che disciplina gli orari della somministrazione di bevande e dell’apertura delle discoteche. Secondo il club, a partire da settembre le attività dovranno chiudere alle 2 di notte.

La ricostruzione del locale

Nel merito degli episodi, il Monkey prende le distanze da una rissa avvenuta sulla strada litoranea. Nel fatto sarebbe stato coinvolto un addetto alla sicurezza dipendente dalla società che presta servizio anche per il locale. La struttura precisa però che quella sera l’uomo aveva terminato il turno alle 4 del mattino e che la rissa sarebbe avvenuta circa un chilometro più lontano, alle 6.

Un secondo episodio riguarda due clienti che, dopo l’orario di chiusura, si sarebbero affrontati all’esterno per motivi personali. Il club afferma che i fatti si sono verificati a oltre 500 metri dall’ingresso, in una zona della pubblica via non sottoposta alla sorveglianza dei suoi addetti. La stessa linea viene adottata per gli episodi di degrado denunciati da alcuni residenti di Tirrenia, tra cui il lancio di bottiglie nei giardini di abitazioni situate a più di un chilometro dal locale e in orari mattutini, quando il Monkey sarebbe già chiuso da tempo.

Le ricadute sul litorale

La struttura ricorda che all’interno del locale non è consentito introdurre bottiglie o altre bevande e che i clienti non possono uscire portando con sé contenitori, nemmeno bicchieri di plastica. Quanto ai giovani ubriachi segnalati nelle strade di Tirrenia, il Monkey contesta che possano essere automaticamente considerati propri clienti, in assenza di elementi che colleghino quei comportamenti all’attività del club.

Nel documento, il locale afferma di avere impostato la stagione sulla qualità del servizio e sul rispetto delle regole di comportamento da parte degli avventori. Il provvedimento, fa sapere la struttura, sarà contestato nelle sedi opportune. Il principale motivo di rammarico riguarda il personale: secondo il Monkey, la sospensione comporterà la perdita di 15 giorni di paga per quasi cinquanta lavoratori.

La conclusione della presa di posizione riguarda il futuro delle attività sul litorale. Il club sostiene che i limiti orari introdotti dagli atti comunali avranno ripercussioni economiche sulle imprese della zona e parla di segnali politici preoccupanti. La sospensione resta intanto in vigore per il periodo stabilito dal questore, mentre la struttura annuncia l’intenzione di opporsi al provvedimento.