I consiglieri comunali de La Città delle Persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Carlo Modica, insieme all’ex consigliere Gianluca Gionfriddo, hanno sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare intitolata Un’altra difesa è possibile. L’iniziativa punta all’istituzione e alla definizione delle modalità di finanziamento di un Dipartimento della difesa civile non armata e nonviolenta.
La proposta è stata sottoscritta a Pisa e i promotori rivolgono un invito alla cittadinanza affinché aderisca a sua volta. Al centro dell’iniziativa c’è l’idea che la sicurezza nazionale non debba essere ricondotta esclusivamente alla componente militare, ma debba comprendere anche strumenti di prevenzione dei conflitti, mediazione e cooperazione.
Una sicurezza fondata sulla prevenzione
In una fase caratterizzata, secondo i consiglieri, dal crescente dibattito sulla corsa al riarmo, la proposta intende valorizzare una concezione diversa della difesa. Tra gli strumenti indicati figurano il servizio civile, la solidarietà internazionale e le attività rivolte alla protezione delle persone più fragili.
Per i rappresentanti de La Città delle Persone, la sottoscrizione avrebbe il significato di sostenere un modello di pace non soltanto dichiarato sul piano dei principi, ma organizzato e finanziato attraverso strutture riconosciute dalle istituzioni. L’obiettivo indicato è spostare l’attenzione dalla risposta armata alla prevenzione delle crisi, rafforzando le capacità civili di intervento e di gestione dei conflitti.
Le misure previste
Il riferimento politico e costituzionale richiamato dai promotori è l’articolo 11 della Costituzione, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Secondo i consiglieri, quel principio dovrebbe tradursi in indirizzi politici, pratiche amministrative e iniziative di sensibilizzazione culturale.
Tra le misure contenute nella proposta vengono indicati il coordinamento dei corpi civili di pace e la creazione di un istituto di ricerca dedicato alla pace e al disarmo. L’istituto dovrebbe operare in collaborazione con la protezione civile e con il servizio civile universale, con l’obiettivo di mettere in rete competenze e strumenti già presenti nell’ordinamento.
Il testo prevede inoltre un fondo nazionale, da alimentare attraverso la legge di bilancio, e l’istituzione di un 6 per mille dell’Irpef destinato a queste attività. I promotori precisano che il meccanismo dovrebbe essere introdotto senza oneri aggiuntivi per i contribuenti. La raccolta delle sottoscrizioni prosegue con l’invito rivolto a cittadine e cittadini a sostenere la proposta di legge popolare.