Allarme sicurezza

Finto finanziere arrestato dopo il tentativo di truffa a un’anziana

Ottantatreenne allerta il 112; pattuglia in borghese sorprende l’uomo tra le mura domestiche.

Finto finanziere arrestato dopo il tentativo di truffa a un’anziana

Ha intuito che quella telefonata nascondeva un tentativo di raggiro e ha avvisato il 112. Grazie alla segnalazione di una 83enne residente nel quartiere Don Bosco, a Pisa, la Squadra mobile della Questura ha arrestato un 49enne accusato di essersi presentato come appartenente alla Guardia di finanza per farsi consegnare gioielli e oggetti preziosi.

La vicenda è avvenuta nel primo pomeriggio di mercoledì scorso. La donna, che ha difficoltà a camminare, ha ricevuto una chiamata da un uomo qualificatosi come militare della Gdf. Il presunto finanziere le avrebbe riferito di una rapina appena compiuta e le avrebbe chiesto di poter controllare tutto l’oro presente nell’abitazione, con il pretesto di verificare se tra i monili ci fossero oggetti rubati.

La trappola preparata dalla polizia

Insospettita dalla richiesta, l’anziana ha contattato le forze dell’ordine vere. Gli investigatori della Squadra mobile di Pisa, in particolare gli agenti della sezione antirapina, hanno raggiunto rapidamente la casa e si sono appostati in borghese. Alcuni poliziotti si sono nascosti all’interno, tra il salotto e la cucina, mentre altri hanno controllato l’esterno dell’abitazione.

Quando l’uomo ha richiamato per farsi elencare i preziosi, la donna, seguendo le indicazioni degli agenti, ha ampliato l’elenco degli oggetti da consegnare. Poco dopo il 49enne si è presentato alla porta. Secondo la ricostruzione della Questura, avrebbe chiesto di ricevere tutto l’oro. A quel punto gli agenti sono usciti allo scoperto e lo hanno bloccato.

Il presunto truffatore ha tentato di fuggire, ma è stato raggiunto e ammanettato. Durante la colluttazione, due poliziotti hanno riportato danni alla maglia e agli occhiali. Anche l’uomo si è fatto male a una spalla ed è stato accompagnato in ospedale per un controllo.

La custodia cautelare in carcere

Il giorno successivo, su disposizione del magistrato di turno della Procura, il 49enne è stato portato in Tribunale per il giudizio direttissimo. Italiano, originario del Sud e con precedenti, l’uomo era uscito dai domiciliari soltanto pochi giorni prima, dopo aver terminato una precedente detenzione per altro titolo.

Al termine dell’udienza è stata disposta la custodia cautelare in carcere. L’arrestato avrebbe dichiarato di essere senza lavoro. La misura è stata adottata anche in considerazione della recente conclusione della detenzione domiciliare, come riferito dalla Questura.

La polizia ha rinnovato l’invito a segnalare immediatamente richieste anomale da parte di persone che dichiarano di appartenere alle forze dell’ordine o di lavorare per aziende di pubblica utilità. Gli agenti ricordano che non devono essere consegnati a sconosciuti denaro, preziosi o informazioni personali e che, prima di aprire la porta, è opportuno verificare l’identità del visitatore attraverso i canali ufficiali.