Il Circolo Filippo Mazzei prosegue il programma di iniziative dedicato alla figura del patriota e pensatore toscano, in vista della presentazione a New York e Washington della mostra Two Minds – One Vision. L’esposizione è realizzata insieme all’associazione Daughters of American Revolution e all’Archivio di Stato di Pisa.
Al centro del progetto c’è il rapporto tra Filippo Mazzei e Thomas Jefferson, legati da una lunga amicizia e da una fitta corrispondenza. In particolare, il percorso valorizza gli anni pisani e lo scambio di idee tra i due pensatori illuministi sulle trasformazioni sociali e politiche del loro tempo, con riferimenti ai temi della libertà, della democrazia e della ricerca della felicità.
Il programma dell’appuntamento
Dopo l’incontro della settimana precedente a Forte dei Marmi con lo scrittore Antonio Gaudioso, autore di Il sapore della Libertà, il circolo organizza un nuovo appuntamento pubblico alle 18.30 nel giardino di Casa Mazzei, oggi Casa Lattanzi, in via Giordano Bruno 39.
Ospite dell’iniziativa sarà Giancarmine Vicinanza, giornalista parlamentare e autore di La costituzione americana? Nasce a Venezia. Parteciperanno inoltre il sindaco di Pisa Michele Conti e il professore di Diritto costituzionale Saulle Panizza. L’incontro sarà introdotto da Daniele De Nisco, responsabile degli affari istituzionali del Circolo Filippo Mazzei, mentre i saluti iniziali saranno affidati al presidente Massimo Balzi.
Il legame tra Pisa e la Rivoluzione americana
Secondo Balzi, la scelta di Casa Mazzei consente di collegare, attraverso il lavoro di Vicinanza, la città di Pisa e le sue scuole giuridiche del Settecento con Firenze, capitale dell’umanesimo, e Venezia, ultima repubblica marinara. Sono luoghi vissuti da Mazzei e ritenuti significativi per la formazione del suo pensiero.
Nel presentare l’iniziativa, il presidente del circolo ha ricordato anche il ruolo di Mazzei come consigliere di Jefferson, indicato come una delle figure centrali della Rivoluzione americana. Avvocato, agronomo e appassionato soprattutto di arte italiana, Jefferson avrebbe ricevuto da Mazzei suggerimenti su passaggi di carattere giuridico e costituzionale e su dichiarazioni di principio riconducibili ai testi costituzionali americani.