Bilancio culturale

Pisa Book Festival, oltre 30mila presenze tra libri e incontri

Arsenali Repubblicani e musei hanno accolto lettori, scolaresche e nuclei familiari durante la rassegna dedicata all’editoria indipendente.

Pisa Book Festival, oltre 30mila presenze tra libri e incontri

Ha superato quota 30mila presenze l’edizione 2026 del Pisa Book Festival, che ha riunito a Pisa lettori, studenti, famiglie e appassionati. Gli appuntamenti si sono svolti agli Arsenali Repubblicani e in altri luoghi della città, tra cui il Museo delle Navi Antiche, Palazzo Reale, Palazzo Blu, Palazzo della Sapienza e la Torre Guelfa.

Il programma ha proposto oltre 100 appuntamenti, con più di 200 ospiti e la partecipazione di 90 case editrici indipendenti. Numerose presentazioni hanno registrato il tutto esaurito, contribuendo al flusso continuo di visitatori nelle diverse sedi della manifestazione. Tra gli incontri più partecipati figurano quello con Giancarlo De Cataldo, la lectio magistralis del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani dedicata a Carlo Collodi e la mostra fotografica In marcia per la libertà, alla quale hanno partecipato Dacia Maraini e l’assessora regionale Cristina Manetti.

Autori, scuole e patrimonio museale

Spazio anche alle scrittrici e alle saggiste pisane, tra cui Luisa Pessina, esordiente con Perché gli ulivi sono storti, Chiara Tarantno dell’Università di Pisa, Maria Chiara Favilla, Vittoria Camelliti e Cristina Cagianelli. Nel pubblico erano presenti anche gli studenti dei licei G. Galilei e U. Dini, coinvolti negli appuntamenti insieme alle famiglie e agli altri partecipanti.

Il Paese ospite è stata l’Ucraina. Nel programma di sabato Elena Kostioukovitch ha presentato Kyiv. Una fortezza sopra l’abisso, ricostruendo la capitale ucraina attraverso memoria, storia e scrittura. Yaryna Grusha ha invece proposto il volume L’album blu, pubblicato da Bompiani. I due incontri hanno affiancato la mostra ospitata a Palazzo Blu e dedicata alle testimonianze sulla situazione geopolitica del Paese.

Tra gli appuntamenti apprezzati dal pubblico c’è stata anche la presentazione di 20 capolavori dei Musei nazionali di Pisa, seguita da una visita al Museo delle Navi Antiche accompagnata dal direttore Massimo Dadà. Partecipazione significativa pure per gli eventi musicali della rassegna Musica e Danza, organizzati negli spazi museali, che hanno ampliato il programma con concerti e iniziative legate a diverse forme di espressione culturale.

Il bilancio degli organizzatori

La direttrice del Pisa Book Festival, Lucia Della Porta, ha parlato di un’edizione caratterizzata da una partecipazione significativa e ha ringraziato autori, case editrici, volontari, istituzioni e pubblico. Un riconoscimento particolare è stato rivolto all’Ucraina, presente con i propri autori e con la mostra allestita a Palazzo Blu.

Il direttore dei Musei nazionali di Pisa, Massimo Dadà, ha sottolineato il valore della collaborazione con le manifestazioni culturali organizzate in città. Secondo Dadà, l’apertura dei musei a iniziative di questo tipo consente di creare nuove occasioni di incontro e di favorire una partecipazione più ampia, confermando la funzione degli spazi museali come luoghi di produzione e condivisione culturale.