Giustizia per Barbara

Confermata la condanna all’ergastolo per l’omicidio della psichiatra Capovani

La Corte Suprema ha confermato la condanna all'ergastolo per Gianluca Paul Seung, reo dell'omicidio della dottoressa Capovani.

La Corte Suprema ha confermato la condanna all’ergastolo per Gianluca Paul Seung, il 37enne di Torre del Lago accusato dell’omicidio della psichiatra Barbara Capovani, avvenuto ad aprile 2023. La decisione è stata presa dopo una lunga giornata di udienze, che ha messo fine a un caso che ha scosso l’opinione pubblica.

Seung, che si era definito uno “sciamano” sui social, ha ucciso la dottoressa con undici colpi di pistola davanti al reparto che dirigeva, il SPDC dell’ospedale Santa Chiara. La sentenza della Corte ha confermato i verdetti precedenti del Tribunale di Pisa e della Corte d’appello di Firenze.

Il movente e le dichiarazioni dell’imputato

Durante il processo, il movente è stato identificato come una vendetta personale. Seung ha dichiarato di aver agito per far emergere i presunti reati della psichiatra, sostenendo di non aver voluto ucciderla ma solo lesionarla. Tuttavia, i giudici hanno ritenuto l’omicidio come “volontario” e “premeditato”.

La difesa ha tentato di contestare l’imputabilità di Seung, chiedendo una nuova perizia psichiatrica, ma le conclusioni dei consulenti del Tribunale di Pisa hanno prevalso. I magistrati hanno dato credito alle valutazioni dei professori Stefano Ferracuti e Renato Ariatti, che hanno confermato la capacità di intendere e volere dell’imputato.

Risarcimenti e reazioni

Oltre alla condanna all’ergastolo, Seung è stato anche obbligato a risarcire le parti civili, tra cui la famiglia della psichiatra, assistita dall’avvocato Stefano del Corso. L’ASL, la Regione e l’ordine dei medici pisani sono rappresentati da diversi legali. La sentenza ha suscitato reazioni di sollievo tra i familiari e gli amici di Barbara Capovani, che hanno atteso giustizia per la tragica scomparsa della dottoressa.