Matteo Ghilli, direttore del Centro senologico dell’Aoup, è stato nominato membro del Comitato tecnico scientifico di Europa Donna Italia, un’associazione che fa parte della Breast Cancer Coalition, un movimento internazionale impegnato nella difesa dei diritti delle donne nella prevenzione e cura del tumore al seno. L’incarico ha una durata di tre anni e si aggiunge a quello recentemente ottenuto nello Steering Committee del Breast Cancer group di EORTC, l’organizzazione europea per la ricerca e il trattamento del cancro.
Ghilli ha commentato la sua nomina, sottolineando che si tratta di un riconoscimento non solo personale, ma che riflette il lavoro di tutto il Centro senologico e dei professionisti che vi operano. “Questo premio evidenzia le caratteristiche che ci rendono attrattivi. Siamo attualmente l’unico centro in Toscana con certificazione europea Eusoma”, ha dichiarato.
Impegno nella prevenzione
Il direttore ha anche fornito informazioni sulle liste di attesa per la presa in carico del carcinoma mammario, che attualmente si attestano sui 20-30 giorni per l’intervento chirurgico. Inoltre, è stato potenziato il programma di screening mammografico di primo e secondo livello per le donne dai 45 ai 74 anni residenti a Pisa e nei comuni limitrofi, in collaborazione con l’azienda sanitaria territoriale. Ghilli ha evidenziato l’importanza dell’umanizzazione delle cure, attraverso un approccio multidisciplinare che include supporto psico-oncologico, fisiatrico e fisioterapeutico, oltre a terapie complementari integrate come agopuntura e mindfulness.
Obiettivi di Europa Donna Italia
Fondata nel 1994 a Milano da Umberto Veronesi, Europa Donna Italia è attiva in 47 Paesi e si propone di diffondere educazione e informazione sulla prevenzione e il trattamento del tumore al seno. Tra i suoi obiettivi c’è anche la promozione e il monitoraggio della rete nazionale dei centri multidisciplinari di senologia, le Breast Unit, come previsto dalle raccomandazioni europee e dalle linee di indirizzo del Ministero della salute.
Il tumore al seno è la neoplasia più comune tra le donne e presenta buone prospettive di guarigione se diagnosticato precocemente. Secondo le principali società scientifiche, grazie ai programmi di screening mammografico e ai progressi nella chirurgia e nelle terapie, la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi supera il 90% nei Paesi con sistemi sanitari avanzati. Pertanto, la partecipazione agli screening, l’attenzione ai fattori di rischio modificabili e la presa in carico nelle Breast Unit certificate sono fondamentali per migliorare gli esiti clinici e la qualità della vita delle pazienti.