Le europarlamentari della Lega, Susanna Ceccardi, Silvia Sardone e Anna Cisint, hanno partecipato a un incontro al Bagno Italia di Marina di Pisa, intitolato “Né velo né bavaglio”, per discutere della loro “crociata” contro l’islamizzazione in Italia. Durante l’evento, le tre esponenti hanno presentato il loro programma e hanno lanciato un appello alle donne della sinistra affinché si uniscano alla loro battaglia contro l’Islam radicale.
Ceccardi ha affermato: “Nessuno potrà fermare la nostra battaglia a Bruxelles. L’islamizzazione ormai è una realtà che possiamo osservare in molte città italiane, non solo nei grandi centri, ma anche in quelli più piccoli”. L’incontro, moderato dalla giornalista Hoara Borselli, ha visto anche la proiezione di un servizio dedicato all’associazione “MuRo 27 – Musulmani per Roma 2027”, suscitando fischi tra i militanti presenti.
Le preoccupazioni delle europarlamentari
Cisint ha condiviso la sua lunga battaglia contro le moschee, affermando di essere sotto scorta per le sue posizioni. Ha descritto l’Islam politico come una minaccia per la democrazia italiana, sostenendo che il suo obiettivo è quello di sovvertire le istituzioni e imporre la Sharia. “Questo sta già avvenendo in Italia, con la complicità di chi accetta che ciò possa accadere”, ha dichiarato.
Ceccardi ha anche commentato la scelta dell’ex collega Roberto Vannacci di rimanere all’opposizione, sottolineando che avrebbe potuto avere un impatto maggiore se fosse rimasto nella maggioranza. Sardone ha aperto le porte a chiunque voglia unirsi alla loro causa, affermando: “Se oggi qualcuno ascolta e comprende il rischio, siamo contentissime”. Ceccardi ha ribadito l’importanza di una battaglia di civiltà che dovrebbe essere condivisa trasversalmente, invitando anche le parlamentari di sinistra a unirsi a loro.