Critiche al Poc

Italia Nostra critica il Poc: troppi asfalti e pochi alberi

L'associazione chiede di preservare gli spazi verdi e di evitare la trasformazione della città in un dormitorio per turisti.

Italia Nostra critica il Poc: troppi asfalti e pochi alberi

Italia Nostra ha espresso forti critiche nei confronti del Piano operativo comunale (Poc), sottolineando l’eccessivo uso di asfalto e cemento a discapito degli spazi verdi. La presidente dell’associazione, Ewa Karwacka Codini, ha dichiarato: “Troppo asfalto, troppo cemento. E Pisa non sia una città dormitorio a uso e consumo dei turisti”.

Le osservazioni presentate da Italia Nostra evidenziano come, anche nei pochi casi in cui non si è proceduto con l’asfaltatura, si sia optato per la sostituzione della vegetazione spontanea con piante di origine vivaistica, creando situazioni artificiali come il Parco Europa e il Parco di via Pungilupo. Questo approccio, secondo l’associazione, confonde la biodiversità con il “disordine”.

Richieste di tutela ambientale

Italia Nostra ha messo in evidenza che sono rimasti pochi spazi verdi significativi, come i circa 3 ettari di bosco allagato tra via Pesenti e via del Sanguigno, un’area di elevata biodiversità apprezzata durante le visite guidate. L’associazione chiede quindi di rinunciare alla costruzione di un edificio residenziale in quest’area, in conformità con il Regolamento Ue 1991/2024 “Legge di Ripristino della Natura”, che vieta la diminuzione degli spazi verdi urbani.

Il vicepresidente di Italia Nostra, Ugo Macchia, ha aggiunto che il rispetto di questa normativa europea si applica anche a diverse aree verdi in città, come una piccola zona umida in via Don Bosco e un boschetto in via Bargagna. Queste aree sono cruciali per ridurre le ‘isole di calore’ e per promuovere una vera riforestazione urbana.

Preoccupazioni per il centro storico

Inoltre, l’associazione ha sollevato preoccupazioni riguardo agli interventi di sostituzione edilizia previsti nel centro storico, come quelli presso l’ex asilo Coccapani, Palazzo Leoncini e Palazzo Mazzarosa. Italia Nostra teme che tali interventi possano portare a un aumento della densità abitativa e a problemi di parcheggio, auspicando che il centro storico non diventi un mero dormitorio per turisti, espellendo i residenti, come già accaduto in altre città italiane.

In conclusione, Italia Nostra chiede una revisione delle previsioni relative al sistema turistico ricettivo, suggerendo di escludere tale destinazione per i palazzi di maggiore volumetria.