Urbanistica comunale

Betti difende il Poc dalle accuse delle opposizioni

Possibile via libera definitivo tra fine 2026 e inizio 2027, dopo circa 230 osservazioni e rilievi regionali.

Betti difende il Poc dalle accuse delle opposizioni

Il sindaco di Cascina, Michelangelo Betti, replica alle critiche delle forze di minoranza sul Piano operativo comunale, il Poc, e difende il percorso seguito dalla giunta. Al centro del confronto politico ci sono i tempi di approvazione dello strumento urbanistico, le osservazioni presentate da tecnici e cittadini e le contestazioni relative ai possibili nuovi volumi edilizi.

Il percorso del piano

Betti ricorda che il Poc è stato adottato a marzo e che, da allora, sono arrivate circa 230 osservazioni. I contributi saranno esaminati nei prossimi mesi. Nel frattempo, anche la Regione ha formulato alcuni rilievi, che secondo il sindaco sono già stati chiariti dai tecnici comunali.

Alla luce dell’iter ancora da completare, l’approvazione dello strumento urbanistico potrebbe arrivare tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. L’obiettivo dell’amministrazione resta portare il provvedimento all’esame definitivo del consiglio comunale, recependo le modifiche ritenute necessarie senza intervenire sull’impianto generale del piano.

Lo scontro con la minoranza

Il primo cittadino accusa le opposizioni di aver trasformato il dibattito sul Poc in una prosecuzione della campagna elettorale, con proclami, disinformazione e attacchi personali. Betti sostiene che le ricostruzioni diffuse dalla minoranza prospettino nuove colate di cemento attraverso dati che, a suo giudizio, non distinguerebbero tra nuova edificazione e interventi di recupero.

Secondo il sindaco, nel settore residenziale la quota destinata a rigenerazione e riuso sarebbe particolarmente elevata e non determinerebbe un aumento significativo rispetto agli attuali volumi edificati. La posizione dell’amministrazione è quindi che il piano debba proseguire il proprio iter, con la valutazione delle osservazioni e dei rilievi già emersi.

Betti critica inoltre la mozione presentata in consiglio comunale per chiedere la sospensione del Poc, definendola confusa e ritenendola un’iniziativa destinata soltanto ad allungare i tempi. Nel suo intervento il sindaco contesta anche la richiesta di dimissioni rivolta a un assessore da una forza politica di minoranza, sostenendo che la rappresentanza istituzionale debba passare dal consenso elettorale e dalla presenza in consiglio comunale.