Fino al 31 ottobre, il giardino della Biblioteca Comunale di Cascina ospita una selezione di opere in ferro battuto realizzate da Mario Vanni e messe a disposizione dalla famiglia. L’esposizione permette di ripercorrere il lavoro di uno degli artigiani più rappresentativi della tradizione locale, attraverso figure, bassorilievi e manufatti ornamentali.
Una vita tra officina e ricerca
Nato a Cascina nel 1936, Vanni iniziò l’apprendistato a tredici anni e nel 1950 aprì il proprio laboratorio. Nel corso degli anni sviluppò uno stile personale, fondato sulla precisione della lavorazione e su una marcata sensibilità artistica. Conosciuto in città con il soprannome di Stagnabricchi, nel 1987 fu definito da un giornalista l’ultimo Vulcano di Cascina, in riferimento alla divinità del fuoco e della metallurgia.
La sua attività comprese anche il restauro di opere antiche. La qualità delle sue creazioni gli consentì di partecipare alla Biennale d’Arte Fabbrile di Stia, in provincia di Arezzo, e alla Fiera del Ferro Battuto di Vittorio Veneto. Tra gli incarichi più importanti figura inoltre la partecipazione alla decorazione del cancello del Globe Theatre di Londra, ricostruito sul modello dei teatri elisabettiani. Per quel progetto Vanni realizzò una vipera, scelta come richiamo alla tragedia Antonio e Cleopatra e alle forme dell’animale.
Il monumento dedicato a Giuseppe Cei
Tra le opere più note realizzate da Vanni a Cascina c’è quella collocata dal 2011 al centro della rotatoria tra via Tosco Romagnola e via Nazario Sauro. Si tratta di una riproduzione in ferro della Torre Eiffel sormontata da un biplano, dedicata alla memoria del giovane aviatore cascinese Giuseppe Cei, morto il 28 marzo 1911 dopo la caduta del suo velivolo nei pressi dell’isola di Rothschild, a Puteaux, alle porte di Parigi.
Una fotografia del monumento ha recentemente consentito al Comune di Cascina di ottenere il secondo posto in un concorso online promosso da Anci Toscana. Alla figura di Cei saranno inoltre dedicati un incontro sull’aviazione dell’epoca e un approfondimento sul monumento funebre in marmo collocato nel Camposanto cittadino, realizzato nel 1915 da Cesare Varnesi, allora direttore e docente di scultura dell’Istituto d’Arte di Cascina.
La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30, mentre il sabato l’orario è dalle 9 alle 13.30. L’iniziativa, sostenuta dall’amministrazione comunale, propone così un’occasione per conoscere il percorso di Mario Vanni e il legame tra la sua produzione e la storia artigianale di Cascina.