Situazione critica

Emergenza al carcere Don Bosco: caldo e sovraffollamento preoccupano

Il trasferimento di 22 detenuti da Sollicciano aggrava le già precarie condizioni del carcere.

Emergenza al carcere Don Bosco: caldo e sovraffollamento preoccupano

La situazione al carcere Don Bosco è critica, con caldo torrido, cimici e stress sia per i detenuti che per gli agenti della polizia penitenziaria. Questo è quanto emerso dal sopralluogo effettuato dai rappresentanti dell’Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione, che hanno constatato un aggravamento delle condizioni a seguito del trasferimento di 22 detenuti provenienti dal carcere di Sollicciano.

La delegazione, composta da membri di Acli, Cgil, Caritas, L’Altro Diritto e Cnca, ha osservato direttamente le condizioni del carcere, evidenziando che l’afflusso di nuovi detenuti ha destabilizzato ulteriormente un ambiente già difficile. Paolo Martinelli, della direzione nazionale delle Acli, ha riferito che 12 detenuti sono stati trasferiti in un solo giorno, aggravando le condizioni di un carcere vecchio e privo di spazi adeguati.

Condizioni igieniche e dignità

Attualmente, il numero dei detenuti è salito a 306, a fronte di una capienza regolamentare di 199 posti. Emanuele Morelli, direttore della Caritas diocesana di Pisa, ha sottolineato l’importanza di garantire la dignità sia ai detenuti che al personale del carcere. Le alte temperature estive contribuiscono a rendere la situazione ancora più difficile, con alcuni reparti in condizioni insopportabili.

Alessandro Gasparri, segretario provinciale della Cgil, ha avvertito che c’è il timore che anche Pisa possa trovarsi nelle stesse condizioni critiche di Sollicciano. La speranza è che la situazione del carcere fiorentino possa portare a un intervento per il miglioramento delle strutture. Nel frattempo, l’assessora del Comune di Pisa, Giovanna Bonanno, ha risposto a un question time della consigliera Giulia Contini, affermando che il Comune non ha competenze dirette in materia, ma sta portando avanti il progetto ‘Oltre il muro’, con un impegno economico superiore a 457mila euro.