Proteste in corso

Fatos Lubonja, voce della protesta albanese contro la speculazione

Il noto scrittore albanese partecipa attivamente alla 'Rivoluzione dei fenicotteri' a Tirana.

Fatos Lubonja, voce della protesta albanese contro la speculazione

Fatos Lubonja, scrittore albanese e dissidente durante il regime di Enver Hoxha, è attualmente uno dei protagonisti della ‘Rivoluzione dei fenicotteri’, un movimento di protesta che sta animando le strade di Tirana. Da oltre 50 giorni, migliaia di albanesi scendono in piazza per opporsi a un progetto immobiliare controverso che prevede la costruzione di un resort di lusso da 1,4 miliardi di dollari, legato a Jared Kushner, genero del presidente statunitense Joe Biden.

Originario di Calci, dove vive con la compagna e la figlia ventiduenne, Lubonja ha deciso di tornare in Albania per contribuire attivamente alle manifestazioni. La protesta, inizialmente ecologista, ha assunto un carattere antigovernativo, unendo diverse anime della società albanese, dai cittadini comuni agli attivisti, fino a nazionalisti e ecologisti.

La situazione a Tirana

In un’intervista, Lubonja ha descritto la situazione attuale a Tirana: “Siamo giunti al 50° giorno di proteste, che continuano nonostante il caldo e la stanchezza. La forza del movimento è rappresentata dai numeri, con decine di migliaia di persone coinvolte. Tuttavia, non ci sono stati cambiamenti significativi all’interno del Governo. La popolazione è stanca di vedere le coste e le aree protette minacciate dalla speculazione edilizia e dalla corruzione”.

Le richieste dei manifestanti includono le dimissioni del premier albanese Edi Rama e l’abrogazione delle modifiche alla Legge sulle aree protette, introdotte nel 2024, che hanno allentato i vincoli ambientali, favorendo la realizzazione di grandi infrastrutture turistiche.

Composizione e futuro della protesta

Lubonja ha sottolineato che la protesta è un movimento pacifico e trasversale, paragonandolo a un fiume che si gonfia raccogliendo acqua da diversi torrenti. “Non penso che possa nascere un partito politico da questo movimento, poiché è composto da attivisti, famiglie, ecologisti e nazionalisti che chiedono di proteggere la patria”, ha affermato. La mobilitazione è senza precedenti e non si vede da decenni in Albania.

Guardando al futuro, Lubonja ha dichiarato: “Terremo il fuoco acceso. A settembre, con il rientro degli studenti, ripartiremo più forti che mai. Vogliamo creare nuovi focolai di protesta in altre aree, come quella del Green Cost, dove il governo ha autorizzato un resort a pompare acqua dal fiume Vjosa, minacciando l’approvvigionamento di circa 50mila persone”.