Un 29enne di origine tunisina è tornato in carcere dopo essere stato arrestato nell’ambito di una maxi operazione anti-droga condotta da polizia e carabinieri a Pisa. L’uomo è accusato di aver picchiato nuovamente la sua ex compagna, madre dei suoi figli, e di aver violato il divieto di dimora nella provincia di Pisa.
Il giovane, già noto per la sua partecipazione a una rissa avvenuta il 5 gennaio 2024 in cui è stato ucciso Ilyes Amri, era sottoposto a misure cautelari, tra cui l’uso di un braccialetto elettronico per maltrattamenti. Tuttavia, si era tolto il dispositivo e si era reso irreperibile. Le forze dell’ordine sono riuscite a rintracciarlo grazie a un numero telefonico in uso, seguendo le sue tracce fino a Poggibonsi, Empoli e infine in via Cattaneo.
Dopo essere sceso dall’auto, il 29enne è fuggito, ma è stato successivamente arrestato dopo un inseguimento. Inizialmente, il suo difensore era riuscito a far annullare l’ordinanza di custodia cautelare, ma il giovane ha continuato a violare le misure imposte, venendo trovato a Pisa con un taser illegale in possesso.
Nuove accuse e arresto
Le indagini della sezione specializzata della Squadra Mobile hanno portato alla luce un grave quadro di violenza domestica. Dopo aver aggredito nuovamente la sua ex compagna, la polizia ha segnalato la situazione alla Procura, che ha richiesto una nuova ordinanza di custodia cautelare. Il 29enne, che si nascondeva in uno stabile disuso nella zona della Stazione, è stato arrestato e riportato in carcere.
Il giovane è tra i numerosi indagati nell’operazione che ha visto l’installazione di ventisei telecamere in varie parti della città per monitorare lo spaccio di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, hashish e marijuana, avvenuto a pochi metri da scuole e aree frequentate da famiglie e turisti.