Mentre il sistema-Peccioli viene presentato in questi giorni alla Climate Week di New York, sul progetto dell’ascensore panoramico nel campanile della chiesa di San Verano interviene l’Ordine degli architetti di Pisa. L’organismo professionale esprime perplessità sull’intervento previsto nella torre campanaria del borgo dell’alta Valdera e invita a valutare con particolare attenzione l’impatto sul bene storico.
Il progetto prevede il restauro conservativo della torre campanaria e l’inserimento di un ascensore panoramico, con l’obiettivo di consentire anche ad anziani e persone con disabilità di raggiungere un punto di osservazione sulla Valdera e sul centro storico. Un intento considerato positivo sul piano dell’accessibilità, ma che secondo gli architetti deve confrontarsi con la funzione originaria dell’edificio, nato come campanile e non come torre panoramica.
Le perplessità sul restauro
Il presidente dell’Ordine, Leonardo Germani, sottolinea che la volontà di rendere fruibile il panorama è condivisibile, ma osserva come sia necessario chiarire il rapporto tra la conservazione della struttura e le trasformazioni indispensabili per installare l’impianto. L’accostamento tra il termine conservativo e un intervento che modifica l’organismo storico, sostiene, merita quindi una riflessione approfondita.
Nel documento diffuso dall’Ordine viene messo in discussione anche il richiamo all’accessibilità universale applicato a un elemento architettonico che non è stato progettato per svolgere questa funzione. Gli architetti riconoscono il valore del turismo inclusivo, ma ritengono che questo obiettivo non debba tradursi nella creazione di attrazioni capaci di andare oltre il significato e il valore del bene interessato.
Reversibilità e alternative progettuali
Un ulteriore elemento di cautela riguarda il principio di reversibilità, considerato particolarmente delicato negli interventi di restauro. Secondo l’Ordine, una volta inserite nuove strutture in un edificio storico, non sarebbe semplice riportare il manufatto alle condizioni precedenti. Per questo viene chiesto di mantenere alta l’attenzione sulle conseguenze dell’opera e sul rispetto della destinazione d’uso del campanile di San Verano.
Gli architetti precisano di non essere contrari all’utilizzo contemporaneo degli spazi storici né alla loro valorizzazione. Richiamano, come esempio, la possibilità che una piazza storica svolga funzioni diverse durante la giornata, dal mercato agli incontri delle famiglie fino alle attività serali. La loro posizione, spiegano, non punta alla conservazione immobile dei luoghi, ma a un impiego pieno e compatibile con le caratteristiche del patrimonio.
Germani riconosce a Peccioli una progettualità attenta, i concorsi internazionali e una significativa vocazione artistica. Sul progetto dell’ascensore, tuttavia, l’Ordine ritiene che la vista sul borgo e sulla Valdera avrebbe potuto essere perseguita anche attraverso altre soluzioni progettuali, capaci di garantire l’accessibilità senza alterare la natura della torre campanaria.