Accesso accademico

1.623 candidati a Pisa per le professioni sanitarie

Le richieste aumentano del 20 per cento; prevalgono le iscritte e la maggior parte proviene dalla Toscana.

1.623 candidati a Pisa per le professioni sanitarie

Sono 1.623 i candidati alla selezione per l’accesso ai corsi di laurea delle professioni sanitarie dell’Università di Pisa. Gli iscritti sono 264 in più rispetto ai 1.359 dell’anno precedente, con una crescita di quasi il 20 per cento. Il dato conferma l’interesse per i percorsi legati alla salute, all’assistenza, alla riabilitazione e alla prevenzione.

La componente femminile rappresenta oltre il 70 per cento delle candidature, mentre poco meno del 90 per cento degli iscritti risiede in Toscana. Il test di ingresso si svolgerà oggi alle 11 e coinvolgerà i poli universitari di Porta Nuova, Piagge e San Rossore.

Infermieristica resta la prima scelta

Tra gli elementi più rilevanti c’è l’aumento delle preferenze per il corso di Infermieristica. È stato indicato come prima scelta da 520 candidati, contro i 430 dello scorso anno: 90 richieste in più per una delle professioni centrali del sistema sanitario.

I posti disponibili sono complessivamente 749, distribuiti nei 16 corsi di laurea attivati dall’ateneo. Il rapporto medio supera quindi i due candidati per ogni posto, anche se il livello di competizione varia in base al corso scelto.

Un’offerta articolata in 16 corsi

L’offerta formativa comprende, oltre a Infermieristica, Dietistica, Educazione professionale, Fisioterapia, Igiene dentale, Logopedia, Ostetricia e Podologia. Sono inoltre previsti corsi per Tecnica della riabilitazione psichiatrica, Tecniche audiometriche, Tecniche audioprotesiche e Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.

Completano il quadro i percorsi in Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di neurofisiopatologia, Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia e Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva. L’incremento delle candidature arriva in una fase in cui il sistema sanitario continua a richiedere personale qualificato e figure specializzate, destinate a operare in ospedali, strutture sanitarie, servizi territoriali e attività di prevenzione.