I dati diffusi dal Comune riguardanti il bilancio delle attività della polizia locale nel primo semestre dell’anno rappresentano un vero e proprio boomerang per la giunta Conti. Da un lato, questi dati mettono in discussione le affermazioni dell’assessora Scarpa, che nei mesi scorsi aveva ridimensionato il fenomeno degli affitti brevi. Dall’altro, evidenziano il fallimento dell’assessore Pesciatini, il quale dal 2023 annuncia un regolamento comunale che non è mai stato attuato.
Questa è la posizione di Luigi Sofia, capogruppo di Sinistra Unita per Pisa – Avs, e di Andrea Aretini, segretario cittadino di Sinistra Italiana, che affermano: “i numeri parlano da soli: nel centro storico sono stati effettuati 138 controlli nel settore ricettivo, con 113 sanzioni amministrative. Ancora più significativo è il dato relativo ai B&B, con 21 strutture controllate e 19 sanzionate.”
Significatività dei dati
Secondo i due esponenti della sinistra, il fatto che quasi tutti i B&B controllati siano stati sanzionati rappresenta un dato estremamente significativo. Questo perché, pur riferendosi solo alle strutture sottoposte a verifica dalla polizia locale e non all’intero comparto, un risultato di queste dimensioni non può essere considerato marginale. Sofia e Aretini sottolineano che dal 2023 l’assessore Pesciatini ha promesso un regolamento comunale sugli affitti brevi, ma ad oggi non è stato realizzato. Nel frattempo, il fenomeno degli affitti brevi è cresciuto, e l’amministrazione ha risposto principalmente con controlli, piuttosto che dotarsi delle regole necessarie per governarlo.
Concludendo, i due rappresentanti di Avs affermano di non essere contrari al turismo, ma avvertono che senza regole il centro rischia di perdere la sua funzione residenziale. La situazione attuale richiede un intervento urgente per garantire un equilibrio tra le esigenze turistiche e quelle residenziali, al fine di preservare l’identità e la vivibilità del centro storico.