Quattro associazioni ambientaliste hanno contestato il riconfermato presidente del Parco di San Rossore, Lorenzo Bani, chiedendo una revisione radicale del Piano integrato attualmente fermo in Regione. In una nota congiunta, Amici della Terra Versilia, Comitato Difesa Alberi Pisa, Comitato per la Difesa di Coltano e La Città Ecologica hanno denunciato che la riconferma di Bani rappresenta una continuità con le scelte politiche passate, contrarie alle aspettative di cambiamento.
Le associazioni ritengono che il Piano integrato del Parco, già approvato dal Consiglio direttivo, necessiti di una revisione approfondita, piuttosto che un’approvazione frettolosa. Hanno sottolineato che il documento attuale proviene da una consiliatura precedente e che sia giusto che i nuovi consigli regionali si prendano il tempo necessario per esaminarlo e proporre modifiche dove ritenuto opportuno.
Tuttavia, le associazioni sono favorevoli all’idea di trasformare l’area in un parco nazionale, pur non credendo che la mancanza di fondi sia dovuta al suo attuale status regionale. Hanno infatti citato come motivo di scarsità di risorse il fatto che circa 2 milioni di euro ricevuti annualmente dalla Presidenza della Repubblica non vengano trasferiti interamente al Parco, ma siano invece accreditati direttamente nel bilancio della Regione Toscana.
Controdeduzioni al progetto del presidente
Le associazioni ambientaliste hanno inoltre criticato la proposta del presidente di concedere ai Comuni il potere di pianificazione su aree contigue, poiché questo ridurrebbe il territorio del Parco di circa 9mila ettari. Contestano anche il progetto per una Base dei Carabinieri e la mancanza di interventi significativi riguardo all’erosione della costa. Propongono, infine, di fermare il progetto della Darsena Europa e di utilizzare parte della sabbia erosa accumulata al molo sud del porto di Viareggio per il ripascimento del litorale del Parco.