Quattro ragazzi sono stati recuperati in mare dai bagnini del Bagno Grecale, a Marina di Pisa, dopo essersi allontanati dalla spiaggia libera a bordo di un materassino. Il gruppo era finito oltre la scogliera, in condizioni difficili a causa delle onde e della bandiera rossa esposta sulla costa, che vietava la balneazione.
L’intervento è avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato. I bagnini avevano notato i ragazzi dal Bagno Grecale e li avevano richiamati con il fischietto, ma i giovani non sono riusciti a rientrare autonomamente. A quel punto Giulio Valtriani, bagnino del bagno e già concorrente di MasterChef Italia 14, è salito sul pattino insieme al nipote Tommaso Maione per raggiungerli.
Il recupero oltre la scogliera
Secondo il racconto di Valtriani, i ragazzi si trovavano a più di 100 metri dalla battigia. Le condizioni del mare hanno reso complicata la navigazione: le onde spingevano il pattino verso la scogliera, mentre dalla riva numerosi bagnanti seguivano l’operazione con apprensione. Dopo diverse vogate, i due soccorritori sono riusciti ad arrivare vicino al gruppo e ad agganciarlo.
Alle operazioni hanno partecipato anche i bagnini Falu e Ovi, della Riva, intervenuti a loro volta con un pattino. I ragazzi sono stati accompagnati fino al rientro e poi affidati alla Guardia costiera, che ha preso in carico il gruppo. Al ritorno sulla spiaggia, Giulio e Tommaso sono stati accolti dagli applausi delle persone che avevano assistito al salvataggio.
Un altro intervento poche ore prima
Lo stesso giorno, poche ore prima, un altro giovane era stato soccorso nella zona della spiaggia libera tra La Roca De Mar e il Foresta. Il 19enne si era tuffato con il mare ancora agitato e, secondo quanto riferito, era finito contro la scogliera. A intervenire era stata una bagnina libera dal servizio.
La vicenda si è verificata a pochi giorni dall’anniversario della morte di Marco Domenico Verdigi, deceduto a 23 anni il 21 agosto 2004 nel tentativo di salvare due bambini. Gli episodi hanno riportato l’attenzione sui rischi legati all’ingresso in acqua con condizioni proibitive. Il richiamo rivolto ai bagnanti resta quello espresso dagli stessi soccorritori: il mare deve essere conosciuto e temuto.