Osservazioni ambientali

Città ecologica: 33 osservazioni critiche sul Poc

L'associazione La Città ecologica presenta 33 osservazioni al Poc, evidenziando criticità legali e ambientali.

Città ecologica: 33 osservazioni critiche sul Poc

L’associazione ambientalista La Città ecologica ha presentato un totale di 33 osservazioni al Piano Operativo Comunale (Poc), evidenziando diverse criticità. Il presidente Pierluigi D’Amico ha sottolineato l’importanza di rispettare le leggi nazionali e regionali, nonché i regolamenti regionali, in relazione al dimensionamento del Poc rispetto al Piano Strutturale Intercomunale.

D’Amico ha dichiarato che il Poc, a loro avviso, è illegittimo e non può essere approvato senza una modifica radicale e una nuova adozione. Tra le problematiche riscontrate, vi è la mancanza della tabella di dimensionamento e il non rispetto del regolamento che unifica i parametri urbanistici ed edilizi in Toscana.

Criticità sul consumo di suolo

Un’altra criticità principale sollevata riguarda il mancato calcolo dettagliato del consumo di suolo. I calcoli effettuati dall’associazione, basati su stime prudenti, indicano che il nuovo suolo consumato, considerando solo nuove costruzioni residenziali, strade e parcheggi, ammonta a 163 ettari, con un incremento del 5,4%.

In aggiunta, anche gli abitanti del quartiere Piagge hanno presentato un’osservazione, supportata da circa 150 firme, riguardante un’area verde tra Viale delle Piagge, Via Maccatella, Piazza Lucania, Via di Parigi e Via di Vietta. Secondo i residenti, il Poc prevede una profonda trasformazione urbanistica dell’area, introducendo nuovi parcheggi e viabilità, modificando l’attuale destinazione urbanistica di Parco Urbano.

Richieste degli abitanti

Le osservazioni degli abitanti chiedono che le previsioni vengano riesaminate, mantenendo l’area come grande spazio verde pubblico. Si richiede di valorizzare il ruolo ambientale, paesaggistico e sociale dell’area attraverso interventi di rinaturalizzazione, incremento delle alberature, percorsi ciclopedonali e spazi di sosta ombreggiati, evitando ulteriore consumo di suolo. Infine, gli abitanti auspicano uno sviluppo equilibrato, privilegiando il recupero delle aree già urbanizzate e preservando il patrimonio verde essenziale per la qualità della vita e la biodiversità.