Il Pisa Scotto Festival torna ad animare il Giardino Scotto con la sua sesta edizione, in programma fino all’11 settembre. La rassegna propone appuntamenti dedicati a cultura, spettacolo, letteratura e attualità, con un calendario che alterna degustazioni, presentazioni di libri, teatro e testimonianze legate alla guerra e alla memoria.
Il debutto tra i vini del territorio
Ad aprire la manifestazione sarà martedì 1, alle 18, l’iniziativa I Pisani più schietti allo Scotto, organizzata dalla Fisar – Delegazione storica di Pisa. Il primo appuntamento, intitolato Rosso d’estate: cinque vini per riscoprire il rosso nella stagione estiva, accompagnerà il pubblico in un percorso di degustazione dedicato a cinque realtà enologiche toscane.
Protagoniste saranno Podere Pellicciano di San Miniato, Sojana di Soiana, Tenuta di Ghizzano di Peccioli, Podere Marcampo di Volterra e Podere La Regola di Riparbella. A guidare l’esperienza sarà il sommelier Dario Pantani, affiancato dalla giornalista Elisa Bani. L’accesso è riservato a un massimo di 150 persone e richiede la prenotazione obbligatoria attraverso il sito del Teatro di Pisa.
I partecipanti dovranno presentarsi al Giardino Scotto entro le 17.45. I posti eventualmente non occupati saranno riassegnati alle persone presenti. La serata inaugurerà un programma che proseguirà nei giorni successivi con appuntamenti dedicati a figure storiche e temi letterari.
Libri, teatro e racconti di guerra
Mercoledì 2, alle 18, Angelo Piero Cappello presenterà il volume Il Santo e il Poeta. Mito e rito di Francesco in Gabriele D’Annunzio, in dialogo con la giornalista Chiara Cini. Alle 21 sarà la volta di Dante incontra Francesco. Un viaggio tra poesia e santità, spettacolo scritto e interpretato da Marina Mariotti, che unisce letteratura, musica e divulgazione teatrale.
Giovedì 3, alle 18, il festival ospiterà Donne. Storie di guerra, vita e amore, una performance con il reporter di guerra Fausto Biloslavo e Andro Merkù. Gli appuntamenti del 2 e 3 settembre saranno a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili, e non richiederanno prenotazione. L’obbligo di prenotazione riguarderà invece la degustazione organizzata dalla Fisar.