Controlli al litorale

Gombo, Bani chiarisce: “Il Parco controlla solo la spiaggia”

Il presidente del Parco regionale, Lorenzo Bani, spiega le competenze e i limiti dell'ente.

Il presidente del Parco regionale, Lorenzo Bani, interviene per chiarire le competenze dell’ente riguardo al litorale di San Rossore, sottolineando che la responsabilità del Parco si estende solo fino alla battigia. In un contesto di crescente preoccupazione per la presenza di imbarcazioni in zone vietate, Bani ha dichiarato: “Le competenze del Parco arrivano fino alla battigia, mentre sul controllo del mare intervengono altre autorità con normative e ordinanze, che nel nostro caso impongono alle imbarcazioni di stare a 200 metri dalla spiaggia”.

Il presidente ha evidenziato che il Parco dispone di 10 guardie, con 2 o 3 persone a turno, per controllare 15 chilometri di litorale. Nonostante il numero insufficiente di guardie, Bani ha affermato di aver sollecitato il corpo delle guardie affinché intensificassero i controlli, chiedendo un sacrificio importante in termini lavorativi. “Abbiamo scelto la via del dialogo e ricordato a tutti le regole da rispettare”, ha aggiunto, sottolineando che le infrazioni sono diminuite radicalmente grazie a questa strategia.

Prevenzione e concerti

Bani ha anche affrontato il tema dei concerti al Gombo, affermando che è necessario valutare altre location per eventi futuri. Il concerto previsto per il 10 luglio, organizzato con il Festival Toscano di Musica Antica, è stato spostato alla ‘buca del mare’, un centro elioterapico già utilizzato, per non compromettere ulteriormente la spiaggia. Questo spazio è frequentato anche da anziani di San Giuliano e Vecchiano che non possono permettersi stabilimenti balneari, evidenziando l’importanza di preservare l’accesso alla spiaggia per tutti.

Infine, Bani ha ribadito che la vera priorità è affrontare l’erosione costiera, un problema che sta investendo il litorale e richiede attenzione e interventi mirati.