Risarcimento minimarket

Il Tar annulla ordinanza anti-degrado: Comune condannato a risarcire un minimarket

Il Tar Toscana giudica illegittima l'ordinanza sul limite orario per i negozi nella zona della stazione.

Il Tar annulla ordinanza anti-degrado: Comune condannato a risarcire un minimarket

Il Tar Toscana ha dichiarato illegittima l’ordinanza anti-degrado emessa dal sindaco Conti il 23 gennaio 2025, che imponeva la chiusura anticipata alle 21 per 120 giorni a tutti i negozi di generi alimentari nella Zona Stazione di Pisa. Il Comune dovrà risarcire, con spese legali complessive di 3mila euro oltre accessori, il titolare di un minimarket di viale Bonaini.

Il ricorso, presentato dagli avvocati Silvia Santinelli e Andrea Pertici, sosteneva che il provvedimento fosse eccessivo e non proporzionato alle reali problematiche di degrado e microcriminalità che affliggono l’area. La decisione del Tar è stata presa dopo un’attenta analisi delle richieste dell’esercente, il quale ha evidenziato come la chiusura anticipata non avrebbe risolto la situazione.

Giudizio del Tar

Il Tar ha evidenziato che la questione degli orari di apertura degli esercizi commerciali deve essere disciplinata attraverso un apposito regolamento comunale e non tramite ordinanze straordinarie. Secondo i giudici, l’approccio adottato dall’amministrazione, basato su misure emergenziali, non ha risolto i problemi di sicurezza legati al degrado della zona.

In particolare, l’ordinanza era motivata dalla presenza di attività commerciali che vendono alcolici a prezzi modici e rimangono aperti fino a notte. Tuttavia, il Tar ha chiarito che la situazione di degrado riscontra continuità e non può essere considerata eccezionale, suggerendo quindi un approccio più strutturato e meno reattivo da parte del Comune.