In via Turati, a pochi passi dalla stazione di Pisa, la situazione per i commercianti è diventata insostenibile. Silvia Loria, proprietaria del salone da parrucchiera “New Marilyn Monroe”, racconta come la sua quotidianità sia segnata da paura e insicurezza. “La porta è chiusa a chiave dall’interno quando sono da sola. Non è una scelta piacevole, ma necessaria per la mia sicurezza”.
Loria, che ha aperto il suo salone quattro anni fa dopo aver chiuso la precedente attività a causa del Covid, ha visto la sua occasione di riscatto trasformarsi in un incubo. “Ogni mattina ho paura di trovare qualcuno accoltellato fuori dal negozio. Assisto quotidianamente a scambi di droga e violenze. Ho visto litigi con coltelli davanti alla mia vetrina e ho dovuto chiamare la polizia più volte”.
Un clima di paura e degrado
La paura accompagna anche la chiusura della giornata. “Mi chiudo a chiave e aspetto che venga mio marito a prendermi, ho paura di uscire da sola con l’incasso”. La situazione ha avuto un impatto negativo anche sugli affari. “Il degrado ha portato via i clienti di passaggio, che rappresentano una parte importante dei miei incassi. Anche i clienti storici stanno diminuendo, capisco le loro paure”.
Molti commercianti hanno disdetto i loro servizi a causa della crescente insicurezza. “Quando viene buio, non mi sento sicura. La situazione è strapeggiorata dopo il provvedimento della zona rossa, che ha spostato la delinquenza in altri quartieri. Oggi spacciano davanti alle nostre vetrine e i negozi continuano a svuotarsi”.
Richieste di intervento rimaste inascoltate
Loria ha espresso la sua frustrazione per la mancanza di interventi da parte delle autorità. “Abbiamo parlato con le forze dell’ordine e con il sindaco, ma non è cambiato nulla. Ho smesso di denunciare gli episodi quotidiani, è solo una perdita di tempo”. La parrucchiera chiede un cambio radicale: più controlli e strade sicure. “Noi ci abbiamo provato a resistere, ma ora basta. Non ce la faccio più e non vale la pena continuare a combattere”.