La questura di Pisa ha sospeso per 15 giorni la licenza di pubblico spettacolo del Monkey, locale di Tirrenia. Il provvedimento, adottato dal questore in applicazione dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, è stato motivato con i numerosi esposti e le segnalazioni raccolti durante la stagione estiva.
Secondo quanto comunicato dalla questura, l’intervento delle autorità è legato a diverse criticità riscontrate dentro e nelle immediate vicinanze dell’esercizio. Tra gli elementi considerati ci sono due episodi di aggressione, avvenuti a poco più di un mese di distanza l’uno dall’altro e ritenuti direttamente riconducibili alla frequentazione del locale.
Le segnalazioni sui comportamenti molesti
In uno dei due casi è stato coinvolto anche il personale addetto alla sicurezza, con conseguenze proseguite nelle aree adiacenti al locale. La questura ha inoltre evidenziato la presenza di avventori che, in più occasioni, avrebbero tenuto comportamenti molesti, incidendo sulla tranquillità di residenti e villeggianti e creando motivi di allarme per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il riferimento, in particolare, è a giovani clienti accusati di aver abbandonato rifiuti nei giardini delle abitazioni vicine al Monkey o di averli utilizzati per espletare i propri bisogni. Gli episodi e le segnalazioni hanno quindi contribuito alla decisione di sospendere la licenza di pubblico spettacolo, con lo stop alle attività collegate al trattenimento musicale nel periodo indicato dal provvedimento.
Alcolici e confronto sul litorale
La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di misure adottate sul litorale pisano. Il sindaco ha firmato un’ordinanza che, dal 30 agosto al 30 settembre, limita la somministrazione di alcolici negli stabilimenti balneari. La decisione riguarda le attività di Tirrenia, Marina di Pisa e Calambrone e punta a contenere i problemi legati alla movida e alla sicurezza.
Elena Meini, responsabile regionale enti locali della Lega, ha dichiarato di comprendere le ragioni dell’ordinanza, ma ha messo in guardia dal rischio che una successione di provvedimenti renda sempre più difficile organizzare eventi e svolgere attività imprenditoriali sul litorale. Secondo Meini, occorre privilegiare controlli mirati e un presidio costante del territorio, intervenendo sui responsabili senza trasferire indistintamente agli operatori economici le conseguenze dei comportamenti altrui.
La rappresentante della Lega ha aggiunto che molti stabilimenti rispettano già orari ritenuti compatibili con quelli indicati dall’ordinanza. Per Tirrenia, Marina di Pisa e Calambrone ha quindi auspicato un confronto tra associazioni di categoria, stabilimenti balneari, locali e residenti, così da arrivare alla prossima stagione con una strategia condivisa capace di tenere insieme tranquillità, presidio e intrattenimento.