San Rossore

Memoria e responsabilità a ottantotto anni dalle leggi razziali

Comune, Comunità ebraica: istituzioni rilanciano dedica per Vera Vigevani.

Memoria e responsabilità a ottantotto anni dalle leggi razziali

Si è svolta a San Rossore la commemorazione dell’88° anniversario della firma delle leggi razziali del 1938. La ricorrenza è stata anticipata al 4 settembre per rispettare lo Shabbat. L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Pisa e dalla Comunità Ebraica, con il sostegno di Anpi, Provincia e Parco di San Rossore.

La giornata è iniziata con la deposizione di una corona alla lapide di via Sant’Andrea, dedicata a Pardo Roques e ai pisani ebrei e non ebrei uccisi dai nazisti nella sua abitazione. Le celebrazioni sono poi proseguite al Cimitero monumentale Ebraico e infine alla lapide di San Rossore, che ricorda il 5 settembre 1938, quando Vittorio Emanuele III firmò il regio decreto con i provvedimenti per la difesa della razza.

Il ruolo del fascismo nella persecuzione

Nel suo intervento, il sindaco di Pisa Michele Conti ha definito quella firma l’inizio di una persecuzione assurda e vergognosa. Il primo cittadino ha sottolineato il ruolo avuto dal fascismo in una pagina che, secondo la sua ricostruzione, si inserì nel piano di persecuzione e sterminio promosso dalla dittatura nazista, con la complicità italiana.

Conti ha ricordato come le norme avessero l’obiettivo di privare le persone colpite di ogni riconoscimento giuridico, morale e individuale. Nel suo discorso ha inoltre richiamato la responsabilità della scuola e dell’Università nella trasmissione della memoria, evidenziando la necessità di fornire ai giovani gli strumenti per distinguere la storia dalla propaganda e la critica politica dal pregiudizio.

La proposta per Vera Vigevani

Alla commemorazione ha partecipato anche il consigliere regionale del Pd Matteo Trapani, che ha definito la firma di San Rossore una ferita ancora aperta. Trapani ha richiamato la vicenda di Vera Vigevani, costretta a lasciare Pisa a causa delle leggi razziali e diventata in seguito una delle Madres de Plaza de Mayo.

Il consigliere ha rilanciato la proposta, già approvata dal consiglio comunale, di intitolare a Vigevani uno spazio pubblico. L’ipotesi indicata è quella di individuare un luogo a San Rossore, vicino all’albero dedicato a Vera e alla figlia Franca. Per Trapani, l’iniziativa avrebbe un valore simbolico rivolto alla comunità ebraica e a quanti si riconoscono nei valori dell’antifascismo.