Tutela ambientale

Nate 23 tartarughe marine: attesa per una nuova schiusa

Il nido sorvegliato da Legambiente ha richiamato volontari, residenti e troupe dell’Associated Press.

Nate 23 tartarughe marine: attesa per una nuova schiusa

La schiusa è avvenuta al Bagno Calypso, sul litorale pisano, dove sono nate 23 tartarughe Caretta caretta. L’uscita dei piccoli dal nido è stata seguita da volontari di Legambiente, clienti dello stabilimento e curiosi, che per tutta l’estate avevano atteso il momento sotto il cosiddetto corridoio di lancio.

Il nido era stato individuato da Legambiente e, con l’avvicinarsi della schiusa, l’area è stata monitorata con turni di vigilanza. I gestori del bagno avevano inoltre creato una chat con circa un centinaio di contatti per condividere gli aggiornamenti. Alcuni clienti, racconta il titolare Yuri Bianchi, hanno trascorso la notte nei pressi del nido, anche con i sacchi a pelo, insieme ai volontari incaricati dei controlli.

La notte della schiusa

L’annuncio della nascita, diffuso quando era ormai notte, ha spinto diverse persone a raggiungere il litorale dalla provincia di Pisa. L’evento ha attirato anche una troupe dell’Associated Press, arrivata per raccogliere testimonianze sul progetto e sull’attività di tutela dei nidi lungo la costa toscana.

Yuri Galletti, responsabile del progetto europeo Life Turtle Nest di Legambiente, ha seguito la schiusa e ha sottolineato il valore della partecipazione dei cittadini. Secondo le sue previsioni, il nido potrebbe ospitare altre nascite, in numero almeno doppio rispetto alle 23 tartarughine emerse nella notte. Poco tempo prima, sempre al Bagno Calypso, un laboratorio dedicato alle tartarughe aveva coinvolto circa 150 persone.

Il lavoro dei volontari

La sorveglianza del nido è stata garantita dai volontari di Legambiente, che si sono alternati a coppie per tutta la stagione. Con l’avvicinarsi della schiusa, il gruppo è stato rafforzato fino a comprendere otto-dieci persone nella fase più delicata.

Tra loro c’era Samuele Barsotti, volontario di Legambiente dal 2019. Ha raccontato di avere assistito, in sette anni, soltanto a due schiuse: quella del Calypso e una precedente al Bagno Big Fish. La rarità del ritrovamento e la necessità di proteggere i nidi rendono quindi essenziale il monitoraggio costante, svolto in collaborazione tra associazione, stabilimento balneare e cittadini.