Quarantasei tartarughine Caretta caretta sono emerse dal nido individuato sulla spiaggia della Tenuta di San Rossore. Si tratta della prima schiusa registrata sull’arenile protetto del Parco e, secondo le informazioni disponibili, anche della prima avvenuta in Toscana nella stagione in corso. Il nido era stato scoperto il 17 giugno, dopo la deposizione della tartaruga marina.
Due emersioni nella notte
Le nascite si sono verificate in due momenti distinti, nella notte dell’11 agosto e in quella del giorno successivo. La schiusa era attesa tra il 10 e il 13 agosto, una previsione che è stata quindi rispettata. Le prime osservazioni hanno permesso di contare 46 esemplari, ma il monitoraggio del nido proseguirà nei prossimi giorni per verificare il numero complessivo delle tartarughe nate.
La zona in cui si trova il nido non è semplice da controllare. L’individuazione era avvenuta durante un’attività svolta in kayak da Marco Verdone, medico veterinario, istruttore e guida, impegnato a titolo volontario nella sorveglianza della costa della Tenuta. L’utilizzo del kayak consente di perlustrare lunghi tratti di litorale in modo discreto, flessibile e con un impatto limitato sull’ambiente.
Il monitoraggio della costa
La notizia è stata comunicata da Legambiente-Turtlenest insieme al Museo di Storia naturale dell’Università di Pisa, con il coinvolgimento di Marco Zuffi per le attività di monitoraggio. Alla tutela del sito collaborano associazioni, ricercatori, Ente Parco e istituzioni, tra cui Arpat e Capitaneria di porto. Il lavoro di rete è considerato importante in vista della crescente presenza della Caretta caretta lungo le coste toscane e della conseguente necessità di individuare e proteggere nuovi siti di nidificazione.
L’attività rientra nel progetto europeo Life Turtlenest, dedicato alla conservazione della tartaruga marina nel Mediterraneo. Le immagini delle fototrappole a infrarossi non hanno registrato le emersioni: secondo quanto riferito, gli strumenti potrebbero non aver rilevato gli animali a causa delle temperature elevate. Per stabilire il bilancio definitivo della schiusa sarà quindi necessario completare le verifiche sul nido.