Pisa, 14 luglio 2026 – Le polemiche riguardanti lo smaltimento dei rifiuti a Coltano continuano a infiammare il dibattito tra l’assessorato all’ambiente e il Comitato per la Difesa di Coltano. I residenti, per dimostrare di essere “vittime dei rifiuti e non fautori”, hanno presentato una mappa che evidenzia i luoghi con il maggior numero di abbandoni di spazzatura. Dalla mappa emerge che la maggior parte dei rifiuti abbandonati si concentra lungo via del Caligi, distante sia dal campo rom che dalle abitazioni. Il comitato sottolinea: “Gli abbandoni sono ubicati lontano dal campo rom e sparsi su vie di facile accesso o in aree più nascoste in mezzo alla vegetazione. L’assessora Del Rosso e la giunta Conti ne prendano atto, è troppo comodo dare la colpa ai rom”.
Le accuse del Comitato: mancano i controlli
Secondo il Comitato, la situazione attuale è la prova che non manca la volontà dei cittadini, ma piuttosto i controlli e la volontà politica. “Gli abbandoni di rifiuti provengono da fuori, forse anche da fuori provincia, da chi vuole liberarsi di residui senza rispettare le spese e le regole di smaltimento. Come può l’assessora affermare che siamo noi i colpevoli, che non ci meritiamo la spesa per ripulire un’area preziosa del Parco e che, d’ora in poi, il Comune non farà più nulla? I controlli non funzionano da anni e noi siamo costretti a convivere con rifiuti potenzialmente pericolosi. Inoltre, per gli abbandoni su terreni privati, è il proprietario a dover pagare”, affermano i residenti.
Un impegno che dura da anni
Il Comitato evidenzia come il loro impegno per la difesa del territorio dai rifiuti sia attivo da anni. “Abbiamo inviato nel 2023 esposti alla Procura contro i plurimi e reiterati abbandoni di rifiuti, mandato dossier fotografici alla stampa, elaborato comunicati sugli impegni disattesi di Conti, e organizzato giornate di pulizia. I cittadini di Coltano hanno fatto il possibile dal 2022”, dichiarano i membri del Comitato.
Infine, il Comitato ha annunciato di avere una proposta operativa “sulla carta molto efficace”, che verrà rivelata solo se l’assessora o il sindaco chiederanno scusa per le offese ricevute. “I rifiuti non dipendono da noi, ma, chiarita la verità, siamo disponibili a collaborare come sempre per il nostro paese”.