Sisma in mare

Scossa di magnitudo 3.7 avvertita lungo il litorale

Oscillazioni percepite negli edifici e negli stabilimenti, nessun ferito né danno significativo dopo il movimento tellurico.

Scossa di magnitudo 3.7 avvertita lungo il litorale

La terra ha tremato ancora sul litorale pisano. Una scossa di magnitudo 3.7 è stata registrata ieri mattina alle 10.57 con epicentro in mare, al largo di Marina di Pisa, a una profondità stimata di circa nove chilometri. Il movimento è stato percepito dai residenti e dai bagnanti lungo la costa, da Marina di Pisa a Tirrenia fino a Calambrone.

Secondo le testimonianze, l’oscillazione è durata tra cinque e otto secondi. La percezione è stata più netta ai piani superiori di condomini, strutture ricettive e stabilimenti balneari. Diverse persone, soprattutto nei primi e secondi piani degli edifici, sono uscite in strada per la paura. A Tirrenia, in un appartamento, una piccola libreria è caduta a terra dopo aver ceduto alle vibrazioni.

Verifiche sul territorio

Non si registrano feriti e, dalle verifiche effettuate nell’immediatezza, non sono emersi danni significativi a edifici o infrastrutture. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha riferito che non risultavano danni a persone o cose. Il sistema regionale di Protezione civile si è attivato per monitorare il territorio e coordinare gli accertamenti nelle località interessate.

Negli stabilimenti balneari la scossa è stata avvertita distintamente, ma senza situazioni di panico. Dal Bagno Mary di Tirrenia sono stati riferiti alcuni secondi di oscillazione e momenti di preoccupazione tra i clienti. La percezione è stata chiara anche al Bagno Paguro di Calambrone e al Bagno Maestrale, dove il movimento è stato avvertito anche dalle persone che si trovavano in spiaggia.

La maggiore intensità percepita ai piani alti è stata confermata da Fabrizio Fontani, presidente del sindacato Balneari Sib di Confcommercio Pisa. Il rappresentante ha spiegato che sono arrivate segnalazioni sull’accaduto, ma che non risultavano danni. A risentire maggiormente del movimento sarebbero state soprattutto le strutture ricettive situate ai piani superiori.

La sequenza sismica

La scossa rientra in una sequenza che, secondo Carlo Meletti dell’Ingv, prosegue dal 4 agosto. L’esperto ha spiegato che si sono alternati giorni senza eventi e altri caratterizzati da piccoli terremoti di diversa intensità. L’attività continua a essere monitorata dagli specialisti.

Meletti ha aggiunto che la magnitudo degli eventi sta diminuendo, ma che non è possibile stabilire quanto durerà ancora la sequenza. L’area viene inoltre valutata alla luce della sua sismicità storica, descritta dall’esperto come caratterizzata da elementi rassicuranti. Dopo i primi momenti di apprensione, sul litorale la situazione è tornata alla normalità.