Con la nascita di Toscana Strade si apre, secondo Antonio Mazzeo, una possibilità concreta per programmare il futuro della Fi-Pi-Li. Il consigliere regionale del Pd e vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana propone di superare una gestione concentrata soprattutto su manutenzione, emergenze e cantieri, avviando una pianificazione degli interventi strutturali per i prossimi vent’anni.
Per il territorio pisano, il punto di partenza indicato è lo svincolo di Pisa Nord Est, considerato uno dei tratti più critici dell’arteria. A sostegno della proposta, Mazzeo cita gli studi sul traffico e sull’incidentalità della Fi-Pi-Li coordinati dal professor Massimo Losa dell’Università di Pisa. Le valutazioni tecniche, osserva il consigliere, trovano riscontro nelle code delle ore di punta e nelle difficoltà di accesso alla città e all’area di Cisanello.
Il nodo di Pisa Nord Est
La necessità di intervenire sarebbe legata anche alla trasformazione in corso a Cisanello, con l’avvicinarsi del completamento del nuovo Santa Chiara. Il polo ospedaliero è destinato a concentrare servizi, lavoro, ricerca e migliaia di spostamenti quotidiani. Per questo, sostiene Mazzeo, migliorare il collegamento di Pisa Nord Est significherebbe accompagnare una delle principali trasformazioni che interesseranno la città nei prossimi anni.
La proposta è affidare a Toscana Strade la progettazione e la realizzazione di un intervento prioritario sul nodo pisano. Le soluzioni possibili, da valutare attraverso studi specifici, comprendono la terza corsia, l’ampliamento della carreggiata o la costruzione di un nuovo ponte parallelo a quello esistente. L’obiettivo, però, non sarebbe limitato alla risoluzione dei singoli punti critici, ma includerebbe una gestione più moderna dell’intera Fi-Pi-Li.
Tecnologie e accesso alla città
Pisa Nord Est potrebbe diventare, nelle intenzioni del consigliere, il primo banco di prova di una strategia basata sia sulle opere sia sulle tecnologie. Dati, sensori e sistemi di monitoraggio consentirebbero di conoscere in tempo reale le condizioni del traffico, intervenire più rapidamente sulle criticità e gestire i momenti di maggiore congestione.
Secondo Mazzeo, il miglioramento dell’accesso a Pisa dovrebbe procedere insieme a un diverso modello di spostamento urbano, con parcheggi scambiatori alle porte della città, collegamenti rapidi con l’ospedale, l’università e il centro, un potenziamento del trasporto pubblico e percorsi ciclabili continui. L’integrazione tra infrastrutture e nuove tecnologie, sostiene, potrebbe rendere più agevole il raggiungimento dei principali poli cittadini e ridurre la congestione.
Il consigliere auspica infine una convergenza tra le forze politiche su un investimento destinato a superare i tempi di una singola legislatura. Nel dibattito sul possibile pedaggio per i Tir, Mazzeo invita a concentrare l’attenzione sull’entità delle risorse che il Governo sarebbe disposto a destinare alla Fi-Pi-Li. Un contributo significativo dello Stato, afferma, rafforzerebbe il piano degli interventi e potrebbe rendere non necessario il pedaggio per i mezzi pesanti. L’obiettivo indicato è una strada gratuita, più sicura e più scorrevole per cittadini e pendolari.