Una lettera di riconoscenza è arrivata alla redazione da Giampietro Ercoli, ex infermiere e padre di Alessia, morta dopo aver affrontato il cancro per 13 anni. Nel suo messaggio, l’uomo ha voluto ringraziare medici, infermieri e operatori che hanno seguito la figlia e sostenuto la famiglia lungo il percorso di cura.
Il percorso nell’Oncologia
Ercoli ha ricordato la forza e la dignità con cui Alessia, 46 anni, ha affrontato la malattia, senza arrendersi. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al dottor Andrea Fontana, che l’ha seguita per tutto il percorso nell’Oncologia di Pisa. Il padre ne ha sottolineato la professionalità e la sensibilità, oltre alla disponibilità dimostrata anche al di fuori dell’orario di lavoro.
Nella lettera è stato citato anche il dottor Giulio Zucchelli, direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia di Cisanello, insieme all’équipe medica e infermieristica. Secondo il padre, il reparto ha assistito Alessia con competenza e attenzione fino alle ultime ore della sua vita.
Il valore del servizio pubblico
Giampietro Ercoli ha ricordato di aver lavorato per 43 anni nella sanità pubblica e di aver poi condiviso con la figlia il lungo confronto con la malattia. Da questa esperienza nasce anche una riflessione sul ruolo del sistema sanitario, che l’ex infermiere considera una risorsa da difendere e valorizzare nonostante le difficoltà e le critiche.
Nel suo messaggio, il padre ha richiamato inoltre l’importanza della ricerca medica, auspicando che maggiori risorse possano essere destinate a questo settore e ai giovani ricercatori italiani, spesso costretti a trasferirsi all’estero per proseguire il proprio lavoro.
Un ultimo ringraziamento è stato rivolto alla Cooperativa Impegno e Futuro e all’Opera del Duomo, realtà presso cui Alessia lavorava e che, secondo il padre, le sono rimaste vicine durante gli anni della malattia. La lettera si conclude con la riconoscenza della famiglia verso tutte le persone che hanno accompagnato la donna e i suoi cari.