Il confronto sul nuovo impianto sportivo previsto in via Maccatella si è chiuso senza una mediazione tra l’amministrazione e i comitati di residenti e ambientalisti. L’incontro tra gli assessori Frida Scarpa e Massimo Dringoli e i cittadini è avvenuto dopo il presidio organizzato davanti a palazzo Gambacorti, a Pisa. Al termine della riunione, il Comune ha confermato la volontà di proseguire con la realizzazione del progetto.
Le rassicurazioni dell’amministrazione
Secondo Scarpa, l’impianto sorgerà in una porzione limitata di un’area verde più ampia e non comporterà la costruzione di un’area di sosta. Il campo, destinato principalmente a basket e pallavolo ma utilizzabile anche per altre discipline, avrà dimensioni di circa 30 per 15 metri e occuperà il cinque per cento della superficie complessiva.
L’assessora ha inoltre assicurato che nessun tiglio secolare sarà abbattuto e che il quartiere sarà interessato dalla piantumazione di cento nuovi alberi, prevista per ottobre. La parte restante dell’area, ha spiegato, rimarrà libera e permeabile. Le valutazioni tecniche effettuate dal Comune non avrebbero evidenziato criticità sul piano idraulico né una compromissione della capacità di assorbimento del terreno.
Scarpa ha definito la zona oggi sostanzialmente incolta e ha riferito che vi erano stati trovati macerie e materiali provenienti dalle aree circostanti, poi rimossi. Il progetto, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe trasformare lo spazio in un luogo sportivo utilizzabile durante l’intera giornata, con attrezzature per l’attività fisica, percorsi dedicati anche agli over 65 e una nuova sistemazione del verde.
Le richieste dei comitati
Le spiegazioni non hanno convinto gli oppositori. Antonio Mori, del comitato Difesa alberi Pisa, ha chiesto la sospensione delle attività del cantiere fino al 10 settembre e un atto formale che escluda la realizzazione del parcheggio previsto nella versione originaria del progetto, con una capienza indicata tra 70 e 80 posti.
I comitati contestano anche la presenza di tribune per 200 spettatori, oltre all’installazione dei lampioni. Secondo i residenti, un pubblico così numeroso potrebbe raggiungere l’area in automobile, rendendo necessario chiarire in modo ufficiale la destinazione degli spazi. Tra le proposte avanzate c’è anche la creazione di un bosco sul lato delle villette.
Mori ha ricordato che, in pieno agosto, sono state raccolte 1.400 firme contro il parcheggio e a tutela del verde. Il rappresentante del comitato ha sostenuto che le adesioni rappresenterebbero l’11 per cento degli abitanti della zona, respingendo così la valutazione secondo cui non sarebbero sufficientemente rappresentative.
Durante l’incontro è stato citato anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci. I comitati hanno spiegato di averlo menzionato per sottolineare il carattere non partitico della mobilitazione e hanno annunciato l’intenzione di confrontarsi, se necessario, anche con l’avvocata Virginia Cuffaro. Al momento, dunque, restano distanti le posizioni sull’impatto dell’opera e sulla necessità di modificare formalmente gli atti progettuali.