Sicurezza pubblica

Rogo alla Ecoacciai di Pontedera, droni e controlli ambientali

Le fiamme restano attive dopo quasi due giorni; Arpat valuta possibili ricadute e il servizio negli impianti viene fermato.

Rogo alla Ecoacciai di Pontedera, droni e controlli ambientali

L’incendio alla Ecoacciai di Pontedera non è ancora stato completamente spento. Il rogo è divampato intorno alle 21 di lunedì 26 ottobre nell’area industriale di Gello e ha interessato un ingente quantitativo di materiali ferrosi, comprese carcasse di automobili compattate. A quasi due giorni dall’inizio dell’emergenza, i vigili del fuoco continuano a operare per estinguere le fiamme e mettere in sicurezza la zona.

Sul posto sono impegnati gli uomini e i mezzi del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Pisa, insieme al personale dell’azienda. Nelle prime ore dell’intervento erano arrivati anche rinforzi da altri comandi della Toscana. Per seguire dall’alto l’evoluzione del rogo sono stati attivati i droni del nucleo Sapr, i Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto. Le immagini consentono di individuare i punti ancora interessati dalla combustione e di indirizzare con maggiore precisione le lance antincendio.

Fumi e controlli sul territorio

Le fiamme sono rimaste circoscritte all’interno del perimetro della Ecoacciai, azienda attiva nel recupero di materiali ferrosi e non ferrosi e nella rottamazione di autoveicoli. La combustione ha coinvolto anche componenti in plastica e altri residui presenti nelle carcasse, rendendo necessario il monitoraggio delle emissioni. La colonna di fumo nero, visibile a distanza, si è alzata anche in direzione della superstrada Firenze-Pisa-Livorno.

I tecnici di Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, sono intervenuti martedì 27 ottobre per le prime verifiche. In base alle condizioni meteorologiche e ai dati delle stazioni di rilevamento, i fumi si sono diretti soprattutto verso ovest-nord-ovest. Le aree potenzialmente interessate sono state individuate in una fascia fino a circa 1.500 metri dal luogo dell’incendio, lungo la direzione prevalente, e in un’area con raggio di circa 500 metri attorno allo stabilimento.

Arpat ha precisato che si tratta di una valutazione previsionale e non della conferma di un’avvenuta contaminazione. Per individuare eventuali ricadute potranno essere eseguiti campionamenti su terreni e ortaggi a foglia larga, con analisi rivolte alla ricerca di metalli, diossine, furani e idrocarburi policiclici aromatici. Al momento non sono disponibili risultati analitici che consentano di quantificare un eventuale inquinamento.

Ordinanza e raccolta sospesa

Un elemento considerato positivo riguarda le acque usate durante lo spegnimento: secondo i tecnici Arpat, sono state convogliate correttamente in una vasca e saranno smaltite come rifiuto liquido. Restano in corso i controlli con l’Asl Toscana nord ovest e gli altri enti coinvolti nella gestione dell’emergenza.

Nel territorio comunale resta in vigore l’ordinanza sindacale numero 67. Il provvedimento raccomanda di tenere chiuse porte e finestre, limitare le uscite, spegnere gli impianti di ventilazione e condizionamento che prelevano aria dall’esterno ed evitare l’attività fisica intensa all’aperto. Scuole e aziende sono invitate a ridurre le attività esterne e a rinviare gli eventi con assembramenti all’aperto.

È inoltre vietato consumare ortaggi coltivati all’aperto, soprattutto quelli a foglia larga, fino a nuove indicazioni. Per frutta e verdura viene raccomandato un lavaggio accurato; per balconi e terrazzi è preferibile usare acqua, evitando strumenti che possano sollevare polveri. Animali domestici e da cortile dovrebbero essere tenuti al chiuso, proteggendo cibo e acqua da eventuali depositi.

L’incendio ha avuto conseguenze anche sulla gestione regionale degli imballaggi. La chiusura precauzionale dell’impianto Revet, situato nella stessa zona industriale, ha portato Plures Alia a sospendere per mercoledì 28 ottobre la raccolta del multimateriale nelle province di Firenze, Prato e Pistoia, sia con cassonetti stradali sia con il porta a porta. Il servizio è indicato in ripresa da giovedì 29 ottobre. I cittadini sono invitati a non esporre plastica, imballaggi e vetro e a ritirare quanto eventualmente già lasciato fuori. Le prossime attività riguarderanno il completamento dello spegnimento, la messa in sicurezza e gli eventuali campionamenti ambientali.