È iniziata ad Agnano, nel territorio di San Giuliano Terme, la settima campagna di scavi nella Grotta del Leone, considerata il principale sito archeologico dell’area. L’attività di ricerca punta ad approfondire la conoscenza delle frequentazioni umane durante il Tardo Paleolitico e a verificare l’eventuale presenza di fasi ancora più antiche, finora non documentate sul Monte Pisano.
La ricerca sul sito
Gli scavi sono condotti in regime di concessione dal Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa. La direzione scientifica è affidata a Jacopo Conforti, mentre la supervisione è della funzionaria archeologa Claudia Rizzitelli, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Pisa e Livorno.
La campagna di indagine è ripresa nel 2015 e, nel corso delle attività già svolte, ha portato alla luce reperti archeologici e paleontologici. I ritrovamenti hanno contribuito a ricostruire nuovi elementi sulla storia della grotta e sulle vicende del territorio circostante, attraverso oggetti, frammenti ossei e tracce riconducibili ad attività di culto.
Collaborazione e valorizzazione
Il progetto integra ricerca archeologica, tecnologie digitali e valorizzazione museale. Il lavoro è sostenuto anche dal finanziamento dell’Università di Pisa nell’ambito del bando ProArcheo 2025-2026, al quale il Museo ha avuto accesso grazie alla collaborazione con il Comune di San Giuliano Terme.
La collaborazione rientra in un progetto più ampio dedicato al patrimonio naturalistico, archeologico e storico locale. Tra gli interventi previsti figura il rinnovamento della pannellistica dell’anello di Agnano, finanziato dal Comune. L’obiettivo indicato dagli enti coinvolti è rendere più accessibili alla comunità i risultati degli studi sulla Grotta del Leone e rafforzare il rapporto tra ricerca, museo e territorio.
La direttrice del Museo, Elena Bonaccorsi, ha sottolineato il valore del lavoro degli archeologi e delle scoperte che stanno ricostruendo la storia più antica del sito. L’assessore all’Ambiente Filippo Pancrazzi ha confermato l’intenzione dell’amministrazione comunale di sostenere la ricerca e la collaborazione con l’Ateneo pisano e il Museo di Storia Naturale.