La Scuola Superiore Sant’Anna è stata selezionata dal Ministero dell’Università e della Ricerca per partecipare a un programma sperimentale di mobilità internazionale, finalizzato a rafforzare la cooperazione scientifica tra Italia e Kenya, come annunciato il 5 agosto 2026.
Il programma prevede un finanziamento di 500mila euro e coinvolge un totale di 13 enti e istituzioni della ricerca italiana. Saranno finanziati 19 progetti e saranno disponibili 48 slot trimestrali di mobilità per ricercatori. L’iniziativa è supportata dalle infrastrutture di ricerca BRIEF (Biorobotics Research and Innovation Engineering Facilities), create nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Obiettivi e Attività
Le ricercatrici e i ricercatori kenyoti avranno l’opportunità di condurre attività scientifiche presso le infrastrutture di ricerca italiane, contribuendo allo sviluppo di progetti innovativi nel campo delle tecnologie biorobotiche per la salute. Questa cooperazione rappresenta un passo significativo nel contesto degli strumenti di collaborazione bilaterale sottoscritti tra Italia e Kenya nel settore dell’istruzione superiore e della ricerca.
Il rettore della Scuola Sant’Anna, Nicola Vitiello, ha espresso gratitudine al ministro Bernini per aver promosso un programma che valorizza le competenze di ricerca italiane. Vitiello ha sottolineato come queste iniziative possano rafforzare le relazioni scientifiche tra l’Italia e i Paesi africani, evidenziando il progetto AfricaConnect, che promuove attività di ricerca e trasferimento tecnologico in stretta alleanza con partner africani.
Risultati Attesi
Durante il soggiorno in Italia, il personale di ricerca proveniente dal Kenya potrà accedere ai laboratori e alle piattaforme sperimentali della Scuola Sant’Anna. Qui, collaboreranno per sviluppare e testare sensors intelligenti per la salute, tecnologie biorobotiche per assistenza e riabilitazione, dispositivi per la telemedicina e applicazioni di intelligenza artificiale in ambito biomedico. Tra i risultati attesi ci sono pubblicazioni congiunte, possibili brevetti e la creazione di nuovi progetti di ricerca internazionali.
Il docente di bioingegneria della Scuola Sant’Anna, Calogero Oddo, ha aggiunto che la collaborazione scientifica con il Kenya contribuirà a promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso tecnologie all’avanguardia. Le strutture di ricerca sono fondamentali per valorizzare competenze di alta qualità a servizio del sistema Paese, favorendo la mobilità internazionale di personale altamente qualificato.